Forti disagi per l’invasione di piccioni nell’abbazia di San Giovanni in Venere

I piccioni hanno di recente invaso l’interno dell’abbazia di San Giovanni in Venere creando disagi ai padri passionisti e ai fedeli. L’occupazione dell’antica basilica è iniziata alcuni mesi fa con una femmina di piccione, entrata attraverso il portale laterale rivolto verso il piazzale del complesso monastico. Il volatile ha realizzato quindi il primo nido su un cornicione situato sul presbiterio, dove ha posato le prime uova dalle quali sono nati due piccoli piccioni. La madre ha iniziato quindi, per giorni e giorni, un via vai per portare il cibo ai neonati. Nel frattempo sono entrati in abbazia altri piccioni, che vivono già da molti anni nelle fessure esterne delle absidi, i quali hanno costruito diversi nidi su un altro cornicione del presbiterio e sui cornicioni della navata centrale. Insomma una vera e propria incursione da parte dei fastidiosi volatili che stanno lasciando sui pavimenti della chiesa numerosi escrementi, creando problemi anche dal punto di vista igienico-sanitario. I padri passionisti sono arrivati all’esasperazione in quanto sono costretti a rimuovere continuamente le deiezioni dei piccioni. Tra l’altro è difficile trovare anche una soluzione per eliminare il fastidioso problema, se si considera che i nidi sono situati ad una considerevole altezza dalla pavimentazione. Si è pensato quindi ad un intervento dei Vigili del Fuoco, probabilmente unico rimedio possibile per allontanare dall’abbazia i seccanti pennuti che, con scale adeguate, sono in grado di raggiungere l’altezza dei cornicioni della chiesa, rimuovere i nidi con eventuali altre uova e procedere infine ad un’accurata disinfestazione dei luoghi.

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