A San Giovanni in Venere il passaggio del giovane frate pellegrino che imita il Santo di Assisi

Ha destato molta curiosità tra i fedeli il passaggio di domenica scorsa, nell’abbazia di San Giovanni in Venere, di fra Daniele Marini, un esile frate trentunenne, originario di Sassari, appartenente alla Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II, con sede a Fréjus in Francia. La particolarità di questo giovane religioso, vestito solo con un semplice saio di tipo francescano, sandali, zainetto e con un sorriso che trasmette gioia, sta nel fatto che la sua missione evangelica è svolta in diverse parti del mondo quasi esclusivamente da pellegrino solitario, camminando a piedi per l’Europa percorrendo migliaia di chilometri. «Sono un frate itinerante e non possiedo quasi nulla – spiega fra Daniele. – Quando arrivo in un paese o città cerco ospitalità nelle parrocchie, un po’ di cibo e un posticino dove dormire la notte. Ma se non trovo accoglienza mi arrangio tranquillamente per strada. Poi, durante la giornata, incontro gente per proclamare il Vangelo e prego per la salvezza degli uomini. Spesso le persone che incontro mi aprono il cuore e mi offrono istanti di puro amore. È più di un mese da quando sono partito da Fréjus e non sono mancate le occasioni per accogliere l’altro e proclamare il regno di Dio. Ringrazio il Signore per tutte queste opportunità di testimonianza, preghiera, condivisione e carità». C’è da dire, comunque, che dopo un periodo di sei mesi di lungo cammino missionario frate Daniele ha un rientro previsto nella Congregazione. Insomma, una storia che si avvicina tanto a quella del fraticello di Assisi, che lasciò tutti i suoi averi per offrirsi interamente a Dio. Ma la storia che caratterizza fra Daniele, è davvero particolare. Prima di diventare frate, infatti, lavorava nella sua città come barman. Ad un certo punto, però, arriva la vocazione che lo spinge a lasciare lavoro sicuro, averi e tutti gli agi di una normale vita di un giovane per dedicarsi totalmente al Signore, come fece appunto tantissimi anni fa san Francesco. La Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II nasce nel 2009 per portare la buona novella a coloro che vivono lontano dalla Chiesa ed esercitare la compassione di Gesù, Buon Samaritano dell’umanità. Lo scopo principale della Fraternità è quello di incontrare coloro che non mettono piede in chiesa e andare verso le periferie geografiche ed esistenziali del nostro tempo.

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