Chieti, carabinieri impegnati contro lo spaccio di droga e per casi di maltrattamenti in famiglia

Quattro ragazzi, poco più che maggiorenni, lo scorso pomeriggio, si erano incontrati in un gazebo della villa comunale di Chieti per fumare una “canna”. Sorpresi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno immediatamente cercato di disfarsi della sigaretta incriminata, senza però riuscirci. La “canna”, ancora integra, è stata recuperata dagli uomini dell’Arma vicino al marsupio di uno dei ragazzi, poggiato sul tavolino: è scattata dunque la perquisizione personale a carico dei quattro e nel marsupio di F.A., 19enne di Chieti, sono state trovate altre dodici dosi di marijuana pronte alla vendita. Il ragazzo ha cercato di giustificarsi dicendo che erano destinati al consumo personale ma i carabinieri, dal momento che si trovava in compagnia di altri studenti e vista la vicinanza di alcuni istituti scolastici, hanno deciso di effettuare ugualmente una perquisizione domiciliare, denunciandolo poi in stato di libertà per detenzione e spaccio di stupefacenti, con l’aggravante di aver ceduto lo stupefacente in prossimità di scuole.

Fine settimana nero nell’ambito dei maltrattamenti in famiglia, chiaro segno della “tolleranza zero” nei confronti di ogni forma di persecuzione introdotta dalla recente normativa del Codice Rosso.

Sono ben due i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa firmati dal Giudice Andrea Di Berardino e notificati negli ultimi giorni dai Carabinieri, con storie simili tra loro e con protagonisti figli difficili contro genitori ormai esausti.

La prima storia parte da un comune del Chietino dove un 25enne con passato e presente altalenanti fra droga, alcol e centri di disintossicazione, dai quali torna periodicamente solo per estorcere con la violenza soldi dagli anziani genitori, piombava a casa all’improvviso anche entrando dalla finestra. Agli ultimi rifiuti del padre ormai allo stremo, anche economicamente, ha iniziato a distruggere casa e con la pretesa di essere mantenuto dai genitori li ha minacciati entrambi, aizzando contro di loro addirittura i suoi pitbull. Con la notifica dell’ordinanza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, il giovane non potrà più entrare a casa dei genitori né avvicinarsi a loro, pena l’arresto.

La seconda storia, vede sempre come teatro un paese della provincia, ma questa volta è la madre ad affrontare, completamente sola, il figlio 37enne tossicodipendente. L’uomo qui non va tanto per il sottile: pretende continuamente denaro dall’anziana, che se si rifiuta viene pestata fino a mandarla in due occasioni in ospedale. La donna, dopo l’ultimo scontro, si rivolge ai carabinieri raccontando tutti i soprusi e le continue richieste di denaro. In tempi brevissimi i militari riescono ad ottenere l’ordinanza, ma qui l’accusa è di estorsione e lesioni personali. Anche lui verrà arrestato qualora dovesse avvicinarsi nuovamente all’abitazione o alla propria madre.

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