L’UDC esce dall’angolo e rivendica parità politica con le altre forze del centro destra regionale

Rispetto per il nostro Partito”. Lo ha rivendicato oggi il Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa, nella conferenza stampa che ha anticipato i lavori del Direttivo Regionale dell’UDC Abruzzo, svoltisi nella Sala Corradino D’Ascanio, a Pescara. Un messaggio chiaro a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che sostengono il Presidente Marco Marsilio nel Governo regionale che, per la verità, in più occasioni, hanno dimostrato di non avere un atteggiamento collaborativo con l’UDC. Una situazione che parte da lontano, che risale a prima delle elezioni regionali con la candidatura di Marianna Scoccia, moglie dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo e che, a distanza di sei mesi dall’esito positivo del voto, non è cambiata. Oggi, quindi, emerge la necessità di un chiarimento politico, che arriva dopo la mancata partecipazione dell’UDC alle riunioni della coalizione, come l’ultima nella quale si è proceduto alle nomine per alcuni enti controllati e strumentali della Regione.

Cesa e Di Giuseppantonio

Non ci interessano gli incarichi di sottogoverno – afferma con convinzione Cesa -. Quel che chiediamo è che ci venga riservata pari dignità con le altre forze politiche del centro destra, una colazione che abbiamo sostenuto con convinzione, contribuendo al successo elettorale del Presidente Marco Marsilio. Siamo da sempre una forza di centro, area verso la quale oggi viaggiano con ambizioni anche altri, rappresentiamo valori che ci distinguono nel panorama politico locale e nazionale sui quali ancora molti credono e, quindi, dare voce all’UDC significa far parlare i democratici, i cattolici, i moderati, che in Abruzzo non sono pochi. Per questa ragione abbiamo deciso di dare il nostro appoggio esterno a Marsilio e avremo lo stesso atteggiamento in tutte quelle amministrazioni locali nelle quali siamo in maggioranza. Abbiamo costruito insieme alle altre forze della coalizione programmi nei quali abbiamo portato i nostri valori, che riteniamo importanti per i cittadini di questa regione, vogliamo partecipare alle decisioni politiche che possono far crescere l’Abruzzo e per questi motivi chiudiamo rispetto”.

Insomma, una presa di posizione alquanto dura, assunta “in difesa della dignità politica” del partito e che oltre alla Regione tocca da vicino città come Pescara, Montesilvano, Chieti e Avezzano (queste ultime città nella prossima primavera saranno chiamate al voto per il rinnovo dei consigli comunali, ndr) nelle quali l’Udc è ben presente, finite anch’esse sotto esame del Direttivo Regionale, che ha visto la partecipazione del Coordinatore regionale, Enrico Di Giuseppantonio, della Consigliera Regionale Scoccia, dei segretari delle quattro province abruzzesi, assessori e consiglieri comunali.    

 

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