Rapina ai Martelli, chiesto trasferimento in altra sede del processo alla banda

Sarà il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, a decidere, lunedì prossimo, 30 settembre, se procedere o meno nel processo alla banda di romeni che misero a segno, un anno fa, la sanguinosa rapina nella villa dei coniugi Carlo Martelli e Niva Nazzan, a Lanciano.

Il Gup, infatti, potrà tener conto dell’istanza alla Corte di Cassazione perché il processo si svolga in altra sede, avanzata dagli avvocati Rocco Ciotti e Alessandra Acciaro del Foro di Teramo, che hanno assunto da poco la difesa di Alexandru Bogdan Colteanu, 26 anni, uno dei principali imputati.

Le motivazioni addotte nell’istanza dagli avvocati Ciotti e Acciaro, riguardano il legittimo sospetto, a causa della grave situazione ambientale locale, come i tentativi di linciaggio e minacce avvenute durante l’indagine a danno di alcuni imputati, che potrebbe pregiudicare la libera determinazione delle persone che partecipano al processo, oltre agli imputati detenuti anche dei loro famigliari e difensori, ponendo così a rischio l’incolumità pubblica.

La Corte, chiaramente, impiegherà del tempo (tra i 30 e 45 giorni) per valutare se oggettivamente il procedimento potrà proseguire e concludersi a Lanciano (lunedì è prevista la discussione e la sentenza), oppure se il clima è davvero quello descritto dai difensori di Colteanu e, dunque, sussistono valide ragioni per farlo celebrare altrove. Non è comunque escluso che il Gup Nappi, decida di andare avanti.

Colteanu, arrestato qualche giorno dopo il colpo in casa dei Martelli a Casal di Principe dalla squadra mobile di Caserta. Tentava di vendere un orologio d’oro rubato nella villa e metter su soldi probabilmente per fuggire. Il giovane, tra l’altro, era ricercato per una sentenza passata in giudicato per la quale doveva scontare una pena a un anno e 4 mesi per un rapina, sempre in villa, commessa in provincia di Frosinone.

Oltre a Colteanu, davanti al giudice Nappi, nell’udienza con rito abbreviato, compariranno i fratelli Ion e Costantin Turlica, di 20 e 22 anni, George Bogdan Ghiviziu, di 26, Adrian Marius Martin, di 34, l’ultimo della banda a finire nella rete di Carabinieri e Polizia l’8 ottobre dello scorso anno, arrestato a Craiova, in Romania, e Aurel Ruset, 25 anni. Per loro il capo d’imputazione contestato dal Procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio, che ha coordinato le indagini, è di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. Ruolo marginale nella sanguinosa vicenda per un altro imputato, Gheorghe Traian Jacota, di 48 anni: deve risponde solo di favoreggiamento per la tentata fuga di Ghiviziu, figlio della donna con la quale convive.

Nella rapina compiuta il 23 settembre di un anno fa, la banda usò particolare violenza nei confronti del prof. Carlo Martelli e della moglie, Niva Bazzan, alla quale, nelle concitate ore nelle quali rimasero prigionieri del gruppo di malviventi, fu tagliato una parte dell’orecchio destro.

I coniugi Martelli non si sono costituiti parte civile nel processo.

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