Tonia Paolucci: “Ortona esce dalla Cuc con Lanciano, finisce la città dei servizi di Pupillo”

“Il Comune di Ortona ha deciso di recedere dall’accordo con il Comune di Lanciano per la Centrale Unica di Committenza (la Cuc): un altro schiaffo alla visione territoriale del sindaco Mario Pupillo, che aveva scelto inopinatamente di puntare sull’asse verso il Moro per lo sviluppo della città, penalizzando la nostra naturale vocazione di polo della Val di Sangro”.

Lo sottolinea Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano, commentando la delibera approvata dall’assise civica ortonese, che ha messo la parola ‘fine’ all’accordo sottoscritto nel 2015 tra le due amministrazioni comunali.

“Difficoltà tecnico-operative (..) che hanno comportato ritardi nell’espletamento delle gare d’appalto tali da compromettere l’efficacia dell’azione amministrativa dell’Ente”, è scritto nelle motivazioni del provvedimento di recesso. “Poche righe – continua la Paolucci – che di fatto fanno tramontare l’ambizione del nostro primo cittadino di far diventare Lanciano la città dei servizi anche per l’Ortonese. Siamo certi che, come al solito, si difenderà sostenendo che non è successo niente, mentre invece è accaduto qualcosa di molto grave: la Val di Sangro, e la sua zona industriale, in questi quasi 5 anni sono andati altrove, mentre noi siamo rimasti con un pugno di mosche in mano. E fatto ancora più inquietante è che Pupillo e la sua giunta, hanno scommesso sull’asse con Ortona anche all’interno del piano regolatore generale, mettendo una seria ipoteca su una serie di opportunità che oggi risultano difficilmente percorribili”. Per la rappresentante della minoranza consiliare, il sindaco di Lanciano e la sua maggioranza continuano ad improvvisare, giocando una volta su un fronte, una volta su un altro, senza nessuna visione a lungo termine. “Nei Gal, i gruppi di azione locale per lo sviluppo del territorio – aggiunge – Lanciano, ad esempio, ha aderito al Maiella Verde, insieme a Schiavi d’Abruzzo e alla quasi totalità dei centri montani della provincia. La Centrale di Committenza fino ad oggi ce l’aveva con Ortona, che però nei Gal aderisce naturalmente a quello della Costa dei Trabocchi, insieme a tutti i Comuni del litorale e ad altre località collinari come Treglio, Tollo e Miglianico. Viene da chiedersi, dunque, quale sia la strategia del nostro sindaco, che evidentemente ha scelto di rimanere tagliato fuori da ogni organismo associativo intercomunale, relegando Lanciano a un ruolo marginale, sempre più schiacciata tra l’area Chieti-Pescara e quella di Vasto-San Salvo, che continuano ad attirare anche tutti quei Comuni storicamente e tradizionalmente legati al capoluogo frentano”. 

Pronta la replica del gruppo consiliare Lanciano in Comune. In una nota si evidenzia come sia “davvero incredibile come la consigliera Tonia Paolucci invece di difendere l’operato della CUC, dei dipendenti comunali e di chi ne è responsabile non trovi di meglio che la classica polemica di bassa “lega” contro Lanciano e i lancianesi. La Paolucci perde l’ennesima occasione per dimostrare il sincero attaccamento alla propria Città e non considera il valore, la portata e la qualità offerta in questi anni dalla CUC di Lanciano nel servizio offerto al Comune di Ortona che comunque ringraziamo ed al quale auguriamo di mettere in piedi in 3 mesi un ufficio che eguagli il risultato di 0 ricorsi sulle gare espletate dalla Cuc di Lanciano per le opere da mettere in cantiere a Ortona. La CuC di Lanciano è formata da elementi di grande qualità che abbiamo offerto agli amici del “Moro” con volontà di lungimiranza e costruzione di un percorso che si interrompe per volontà dell’ amministrazione ortonese dove non sono mancate le perplessità ed i dubbi sull’operazione, come da posizioni esplicitamente espresse nell’ultimo Consiglio Comunale.

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