Caos trasporti, affondo di Pd e M5S su Giunta regionale

Sempre più caotica la gestione Marsilio dei trasporti pubblici, critica la situazione in TUA fra problemi e disservizi che si verificano ogni giorno in ogni angolo della nostra regione – denunciano i consiglieri regionali del gruppo PD.

Le ultime segnalazioni riguardano la tratta L’Aquila-Val Vomano-Teramo, dove studenti e lavoratori pendolari sono alle prese con ritardi ingiustificabili e assenza di corse bis: “Un’utenza considerevole lasciata a piedi – riprendono il capogruppo Silvio Paolucci e i consiglieri Antonio Blasioli e Dino Pepe – o in balia di disservizi che disegnano una situazione di vera e propria emergenza. Non è diverso il quadro a L’Aquila e Avezzano e nelle province di Pescara, dove nella sola area urbana saltano dalle 10 alle 15 corse al giorno, e Chieti, dove invece numerosissimi studenti viaggiano in piedi ben oltre quanto consentito in alcuni casi. Altre note giungono anche dai dirigenti scolastici, come accade nel caso di Giulianova. Situazioni numerose, giunte proprio dall’utenza, che parla di autobus sporchi e fatiscenti, di mezzi non funzionanti e di un servizio di qualità oggi in forte deterioramento.

E’ indispensabile intervenire e non perdere altro tempo e risorse. Dopo aver visionato alcuni video mandati dagli stessi pendolari abbiamo constatato una situazione inaccettabile, deterioratasi molto negli ultimi mesi rispetto al passato e letteralmente esplosa con la riapertura delle scuole. Ma quello che più ci lascia attoniti è la condizione di totale sbando e assenza della Regione Abruzzo e della governance di Tua”.

Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Marco Cipolletti, dal canto suo, sottolinea come in merito alla paventata ipotesi di riordino delle corse sulla linea Giulianova–Teramo–L’Aquila–Roma giunta all’attenzione della società Tua, è auspicabile che dalla stessa non vengano presi in considerazione possibili mutamenti delle attuali tratte, poiché a pagare questa eventuale scelta sarebbero le fasce più deboli che sono la maggioranza dell’utenza dei bus extraurbani. A pagare saranno pensionati, studenti, lavoratori pendolari, i quali necessariamente dovrebbero in tal caso rivolgersi a servizi privati con maggiori costi. Inoltre dovrebbero essere considerate le possibili ricadute occupazionali che tale ventilata scelta potrebbe comportare in una regione che già da tempo affronta una difficile crisi economica e occupazionale.  Tale ipotesi viene basata sul fatto che l’attuale organizzazione del servizio, così come rappresentato dalla azienda dei trasporti TUA, genera una perdita di esercizio, dimenticando che i servizi pubblici essenziali non devono seguire una logica di profitto né devono produrre utili ma assicurare un servizio alla collettività tutelando proprio la quota di cittadinanza più debole. Visto lo stato di crisi del nostro trasporto pubblico locale è necessario rivedere il sistema generale dei trasporti abruzzesi, non solo quello su gomma, e trovare soluzioni condivisibili che vengano incontro alle esigenze di tutti gli utenti. Ridurre i servizi per contenere i costi di gestione è una scelta che non risolverà i problemi del trasporto pubblico locale e il sottoscritto invita la giunta ed in particolare l’assessorato competente affinché eventuali revisioni a ribasso dei servizi (soprattutto nelle aree interne) non vengano mai attuati – conclude Cipolletti.

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