Inceneritori in Abruzzo, la Marcozzi (M5S) dura con il Presidente Marsilio

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, intervistato da un’emittente televisiva regionale, non chiude la porta agli inceneritori, anzi. A sostegno del suo pensiero, il fatto che non si potrà più continuare a scavare per realizzare discariche dove sistemare rifiuti. Qualche ora più tardi, è arrivato il duro commento del Capogruppo M5S in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi.

Chiunque abbia vissuto la storia politica dell’Abruzzo non si azzarderebbe mai a parlare ancora dell’utilizzo di inceneritori sul nostro territorio. Marsilio invece non perde occasione per dimostrare di essere il Presidente di una regione che non conosce. Le dichiarazioni che ha rilasciato nella giornata di ieri sono lì a confermarlo. Mentre, negli anni passati, occupava il suo tempo dietro alle vicende romane, il MoVimento 5 Stelle in Abruzzo si schierava al fianco del popolo abruzzese nelle centinaia di battaglie per la protezione della nostra terra da qualsiasi minaccia, dalle trivelle agli inceneritori. Adesso è inaccettabile vedere che chi ha il dovere di occuparsi della nostra salute e del tema dei rifiuti continui imperterrito a parlare di termovalorizzatori, di pratiche obsolete e dannose. Abbiamo la fortuna – prosegue – di vivere in una regione che è il ‘polmone verde d’Europa’, abbiamo parchi e foreste, un ambiente di cui avere cura in ogni sua minima parte. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sta dando una svolta verde all’Italia, con politiche all’avanguardia in materia di riciclo, di riuso e di abbattimento della produzione dei rifiuti, mostrando sempre grande interesse per le vicende abruzzesi. Ci troviamo per questo in una situazione ideale per dare una sterzata definitiva alla nostra regione e proiettarla nel futuro, portando anche in Abruzzo il tema di un Green New Deal. E Marsilio, invece di guardare ai prossimi 50 anni,preferisce portarci indietro e isolarci dal resto del mondo. Lo testimoniano infatti numerosi studi, di cui evidentemente ignora l’esistenza, che affermano come Economia Circolare e inceneritori non vadano d’accordo. Persino i Paesi del nord Europa, chiamati astrattamente in causa in materia ambientale senza entrare nello specifico di ogni situazione, rischiano di non raggiungere gli obiettivi fissati sul riciclaggio in sede di Unione Europea a causa della loro eccessiva dipendenza dall’incenerimento. Anche mettere in mezzo, genericamente, la questione dei rifiuti di Roma, ci fa perdere il punto focale della questione. Questi sono rifiuti del Lazio e su cui ha competenze il Presidente di Regione Lazio. Gli accordi si fanno tra i Presidenti di Regione e se il suo omologo non è stato in grado di portare risultati è a lui che bisogna chiedere il conto. Di strettamente romano, in Abruzzo, c’è solamente il Presidente Marsilio. Chi non conosce il passato della propria terra non può scriverne il futuro. Marsilio dimostra di non avere nessuna idea su come combattere le doverose battaglie per la difesa del territorio. Chi si schiera a sostegno degli inceneritori, si schiera contro i cittadini abruzzesi che hanno già fatto sentire la propria voce molte volte, ed è un dovere del Presidente e la sua Giunta ascoltarla. Non permetteremo più di metterci in casa ciò di cui non abbiamo bisogno: altro inquinamento, con tutti i conseguenti rischi per la salute della nostra gente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *