Pescara, vertice Comune e FIAB PescaraBici per pista su viale Muzii

Prima di Natale l’amministrazione comunale effettuerà un nuovo monitoraggio per verificare il reale utilizzo e, quindi, gradimento della pista ciclabile di via Leopoldo Muzii, contestata da residenti e commercianti. L’operazione verrà eseguita con criterio scientifico e istituzionale dall’Ufficio Mobilità, non certo appaltando alle Associazioni un compito tanto delicato, e l’esito di quell’iniziativa sarà un ulteriore strumento a nostra disposizione per comprendere come eventualmente modificare un progetto realizzato male, cambiato dagli uffici, su indirizzo dell’amministrazione Alessandrini, e che comunque andrà ulteriormente modificato e per questo attendiamo anche l’arrivo del nuovo progetto che stanno realizzando dei tecnici su incarico degli operatori della via e che ci verrà consegnato prima delle festività. Una volta assunte tutte le informazioni, decideremo molto velocemente come intervenire, senza perdere ulteriore tempo”.

Lo ha ufficializzato il Presidente della Commissione Sicurezza e Mobilità Armando Foschi che oggi in Commissione ha ascoltato i rappresentanti dell’Associazione FIAB PescaraBici, Filippo Catania e Francesco Mancini.

L’Associazione – ha spiegato il Presidente Foschi – ha chiesto di essere ascoltata in modo ufficiale e democratico dopo che la nostra Commissione ha formalmente riaperto il ‘caso’ inerente la pista ciclabile di via Muzii, prima sentendo residenti e operatori commerciali e poi effettuando un sopralluogo in via Muzii per renderci visivamente conto della situazione. E in quella occasione, in un’ora di permanenza, abbiamo contato il passaggio di 15 ciclisti, un dato che contrasta in modo netto con i numeri esorbitanti che, di volta in volta, la stessa Fiab ha fornito circa le percorrenze registrate quotidianamente”. In particolare, Catania e Mancini, hanno riferito che “in occasione dell’ultimo sondaggio, effettuato lo scorso 20 settembre in occasione della Settimana Europea della Mobilità, all’incrocio tra via Muzii e la strada parco, in due ore, sono stati registrati 477 passaggi. Il sondaggio è stato ripetuto dopo il sopralluogo della Commissione, nella stessa fascia oraria compresa tra le 10.30 e le 11.30, e i risultati sono stati i seguenti: il 7 ottobre rilevati 88 passaggi, 34 donne e 54 uomini; l’8 ottobre 113 passaggi, 62 donne e 51 uomini; il 9 ottobre 110 passaggi, 50 donne e 60 uomini”. L’Associazione ha poi proseguito segnalando le criticità di via Muzii, come il parcheggio in doppia fila, l’utilizzo improprio della pista ciclabile per il transito delle carrozzine, o l’attraversamento dei pedoni al di fuori delle strisce pedonali, e l’invito alla Commissione “a ripetere insieme il rilevamento, per il quale rinunceremo ancora una volta a una nostra giornata di lavoro”. “Apprezziamo il sacrificio di uomini e donne che vivono la bicicletta in modo tanto passionale – ha detto il Presidente Foschi -, ma ovviamente l’amministrazione non chiede a nessuno di perdere giorni di lavoro, perché il monitoraggio verrà scientificamente ripetuto, ma dall’Ufficio Mobilità, a sorpresa, dunque senza telecamere né squilli di tromba, proprio per garantire la massima imparzialità dei tecnici in tale operazione. Anche perché interpellare Fiab PescaraBici significherebbe dover anche interpellare e coinvolgere tutte le altre Associazioni capillarmente impegnate nel settore della mobilità sostenibile, ma qui si tratta di risolvere una problematica seria ereditata dalla precedente amministrazione e non di buttarla in caciara. Che il progetto della pista ciclabile in via Leopoldo Muzii sia sbagliato, anche perché diverso da come i tecnici lo avevano disegnato, proposto, consigliato e presentato ai cittadini, è stato ammesso dagli stessi progettisti. Come i cittadini hanno raccontato, le prime planimetrie presentate in un incontro nel Bar Napoli, prevedevano la rottura di una fascia del marciapiede proprio per ospitare la pista ciclabile, pensata a un’unica corsia di marcia, la strada sarebbe rimasta larga 4,90 metri consentendo il doppio senso di marcia dei mezzi a motore e, al tempo stesso, assicurando la conservazione di 14 parcheggi. In corso di esecuzione delle opere è cambiato tutto: i marciapiedi non sono stati più tagliati, pare costasse troppo, e la pista ciclabile, costruita con due corsie, si è mangiata una parte della strada, imponendo la cancellazione dei parcheggi su 230 metri lineari di strada. E poi: il progetto iniziale prevedeva che la pista arrivasse sino al mare, per ricongiungersi con la pista ciclabile della riviera nord, e invece poi è stata fermata all’incrocio tra viale Kennedy-via Regina Margherita. Lo stesso architetto Pardi, nel corso del sopralluogo, ha confessato che quelli presentati al Bar Napoli in occasione degli incontri pre-cantiere, nell’ambito di un momento di partecipazione cittadina, erano degli schemi, dei disegni, dei bozzetti di idea, e prevedevano di fare una corsia ciclabile sul lato nord e una sul lato sud, nel senso della marcia veicolare come previsto dalla norma. Quegli schemi sono poi stati sottoposti alla giunta Alessandrini che ha invece deciso di concentrare la pista ciclabile solo sul lato nord della strada, con il doppio senso di marcia, e con il cordolo di separazione dalla strada veicolare. Il secondo tratto non è stato realizzato perché i commercianti hanno chiesto di desistere esistendo già un anello di congiunzione della pista sino al mare in viale Sabucchi e per questa ragione è poi stata realizzata la pista in viale Kennedy. Siamo di fronte a un chiaro esempio – ha ancora detto Foschi – di invadenza e ingerenza della politica su una questione tecnica che ha trasformato un’opera ottima, come la realizzazione di una pista ciclabile, in un disastro al quale ora dovremo mettere rimedio. Oggi abbiamo dato giustamente voce all’Associazione Fiab ricordando che io personalmente, tra il 2000 e il 2003, da assessore alla Mobilità, ho iniziato a portare a Pescara le prime piste ciclabili, aggiudicando, al Comune di Pescara, anche un riconoscimento nazionale come città sostenibile. È però altrettanto chiaro che compito della politica è quello di mediare, di fare sintesi, in questo caso, tra le esigenze degli appassionati delle due ruote, dei pedoni, i residenti, i commercianti, e, non in ultimo, anche degli automobilisti, operando la scelta migliore sul futuro di via Muzii”.

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