La protesta dei disabili a San Giovanni in Venere: “Noi in abbazia non possiamo entrare”

Protestano i portatori di handicap in carrozzina di Fossacesia, ma anche quelli residenti nell’hinterland frentano, per rivendicare, giustamente, il loro sacrosanto diritto, mai ottenuto, di entrare nella secolare abbazia di San Giovanni in Venere. I disabili sostengono che la recente installazione del montascale provvisorio, non ancora collaudato e che tra l’altro impatta fortemente con l’antico monumento nazionale, sia per loro solo una sorta di presa in giro perché l’impianto, costato ben 50mila euro, con molta probabilità non entrerà mai in funzione, come è già successo con il montascale installato diversi anni fa per consentire l’accesso in cripta delle persone con disabilità. Tra l’altro non si è mai capito come i disabili possano accedere in cripta mancando da sempre un valido sistema per poter entrare in basilica dal piazzale esterno. Ma anche se il montascale fosse, un bel giorno, attivato potrebbe essere comunque soggetto a frequenti guasti al sistema meccanico per via dell’esposizione a fulmini ed agenti atmosferici del sensibile apparato elettronico, con conseguenti inevitabili disservizi. Il montascale in funzionamento potrebbe addirittura bloccarsi, con disabile in fase di salita o discesa, in un qualsiasi punto per guasto causato da sbalzi di corrente. Sarebbe stato quindi più idonea l’installazione definitiva, al disotto del sagrato, di una semplice, pratica e funzionale rampa non automatizzata. A questo punto i portatori di handicap vogliono avere dalle competenti autorità risposte chiare ma, soprattutto, rapide.

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