Il ministro Boccia in Regione Abruzzo per presentare bozza di ‘legge quadro’ sull’autonomia differenziata

Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, è stato oggi in Abruzzo. Ha incontrato questa mattina a Pescara, nella sede della Regione, il presidente Marco Marsilio, i componenti della Giunta e il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. La visita rientra nel giro che il ministro sta facendo in le Regioni italiane per illustrare la bozza di ‘legge quadro’ che definirà le regole sull’autonomia differenziata.

“C’e’ un’Italia sul piano economico divisa in due e noi vogliamo riunirla – ha detto il ministro -. Vogliamo riunirla non solo accettando la sfida dell’autonomia, ma rilanciando la sfida dell’autonomia dando più poteri amministrativi ai territori e fissando alcuni impegni che lo Stato deve assumere”.

Il Presidente Marsilio ha fatto presente al ministro che l’Abruzzo ha costituito “una commissione specifica e delegato un consigliere regionale, Antonietta La Porta, ad affrontare il tema tema che non deve diventare tuttavia un argomento ideologico o di fazione politica. Deve diventare invece un argomento di riflessione e confronto, rispetto al quale dobbiamo capire dove possiamo esercitare meglio le competenze tra Stato e Regioni. Abbiamo colto l’occasione per ricordare al ministro che il percorso di rafforzamento delle autonomie territoriali deve essere fatto in una cornice di unità nazionale e di solidarietà tra le Regioni più forti e quelle più deboli, al fine di garantire la coesione e i diritti di cittadinanza a tutti”.

Il presidente Marco Marsilio ha consegnato al ministro Boccia, infine, un documento relativo alla riforma costituzionale sull’elezione diretta del Capo dello Stato, proposta dalla maggioranza che oggi governa la Regione Abruzzo.

“Insieme alla crescita della responsabilità dei territori e del sistema degli enti locali – ha aggiunto il presidente della Giunta regionale – deve crescere anche il valore dello Stato centrale, in particolare delle istituzioni che lo rappresentano. Pensiamo che l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, in uno Stato federale, ad esempio, sia l’antidoto a ogni tentativo di fuga o secessione”.

L’INCONTRO CON LE OPPOSIZIONI

Boccia ha visto i gruppi del Consiglio regionale in Regione Abruzzo a Pescara. In rappresentanza del M5S, sono intervenutii Consiglieri Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri: “Una buona occasione di confronto sia con gli esponenti della maggioranza che con quelli dell’opposizione. È un importante segnale di apertura in merito a un tema molto delicato come quello del regionalismo differenziato, che deve essere affrontato dando ampio spazio al confronto, come accaduto questa mattina. Abbiamo ascoltato con attenzione quanto ci è stato illustrato dal Ministro, che sta proseguendo con i suoi incontri in ogni regione del nostro Paese, e adesso attendiamo di valutare la legge quadro una volta che verrà presentata in Parlamento. Le priorità per noi non cambiano e in cima a ogni cosa ci sono e sempre rimarranno i diritti dei cittadini abruzzesi. Ci auguriamo che questi preziosi momenti di dialogo si rivelino utili affinché venga redatto il miglior testo possibile”.

Al ministro Boccia abbiamo chiesto attenzione anche  con riguardo al sempre più vistoso scadimento della qualità legislativa delle Regioni e sulle principali emergenze dell’Abruzzo nel rapporto con l’esecutivo nazionale, questi  i temi portati all’attenzione del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia durante l’incontro da lui avuto con i consiglieri di centrosinistra in Consiglio Regionale  e del M5S . Dopo la conferenza istituzionale con il Presidente della Regione e la maggioranza,  il ministro si è intrattenuto con i consiglieri del Gruppo PD, Legnini Presidente e Abruzzo in Comune per raccoglierne le istanze e allargare il confronto sul tema del regionalismo differenziato, argomento  centrale della sua visita in Abruzzo. 

Abbiamo voluto ribadire a Boccia che aderiamo convintamente all’impostazione che lui ha impresso a questo delicatissimo tema – così Giovanni Legniniche ha introdotto l’incontro con il Ministro – in particolare alla decisione di approvare prima una legge che definisca i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e i fabbisogni standard e solo dopo, entro una cornice di certezza valida per tutte le regioni, concludere il negoziato con ciascuna di esse.  Riteniamo che sia questo il giusto modo di procedere e non quello preteso dalle regioni Lombardia e Veneto: stabilire criteri chiari sui servizi essenziali  da erogare e sul costo degli stessi, in modo da assicurare le stesse opportunità per tutti su istruzione, sanità, infrastrutture ed altro  ed evitare di spaccare il Paese a discapito del mezzogiorno.  Solo così si attuano tutti i principi della nostra  Carta Costituzionale. Abbiamo inoltre voluto porre l’attenzione sulla pessima qualità della legislazione regionale, affinché  si produca una svolta contro l’eccessiva frammentazione dell’attività legislativa delle regioni, sulla necessità di recupero della qualità dei testi normativi,  emanati troppo di frequente in contrasto con i principi costituzionali. In Abruzzo abbiamo toccato il fondo in questi mesi con il sistematico stravolgimento del procedimento legislativo, come quotidianamente stiamo facendo rilevare durante i lavori del Consiglio e delle Commissioni”.

Il lavoro messo in campo e la condivisione che Boccia sta facendo sul tema è sicuramente più vicino alla nostra visione sul regionalismo a cui per scelta non aderimmo durante il precedente governo del centrosinistra – aggiunge il capogruppo PD Silvio Paolucci– L’occasione è servita anche a proporgli quale esponente di governo alcuni temi di cui investire l’esecutivo nazionale. E’ urgente la definizione del piano economico finanziario per la messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi e, restando in tema, a tal proposito è necessario anche adottare provvedimenti per evitare ulteriori aumenti delle tariffe che ciclicamente tornano all’ordine del giorno e che dovrà essere risolto, perché si tratta di una situazione che non può restare sospesa e perché gli aumenti previsti renderebbero le nostre autostrade le più care d’Italia. Urgente è anche la nomina del commissario per il Gran Sasso che è ferma, come ferma è ancora la ricostruzione, uno stallo che i territori non possono assolutamente permettersi e che rappresenta un’ipoteca anche allo sviluppo delle aree interessate, nonché un freno alla crescita della regione che deve invece avere la possibilità di sfruttare tutte le opportunità che si presentano”.

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