Anestesia e Rianimazione a Lanciano, il PD denuncia: “Reparti in grave sofferenza”

Il Reparto di Anestesia e Rianimazione di Lanciano in grande sofferenza. E’ la forte denuncia denuncia del Partito Democratico di Lanciano. In una nota a firma della segretaria, Rosetta Madonna, si sottolinea come “con delibera del settembre 2019, la ASL di Lanciano Vasto Chieti ha disposto la mobilità d’urgenza per i dirigenti dell’Ospedale di Lanciano al fine di coprire le carenze strutturali del reparto di anestesia e rianimazione di Vasto. La deliberà è stata approvata per assicurare la riapertura del Day Surgery. La decisione determina però una grave penalizzazione delle attività chirurgiche dell’ospedale della nostra Città in relazione alla sottrazione di anestesisti costretti a recarsi a Vasto mentre a Lanciano i medici devono sopportare doppi turni per assicurare l’attività programmata. L’ordine di servizio è una procedura per eventi imprevedibili e temporanei, concentrato in un breve periodo di emergenza, mentre la delibera in oggetto parla di non meno di tre mesi. Sicuramente la situazione dell’ospedale di Vasto mostra carenza di anestesisti ormai strutturale che risale ad oltre un anno, situazione aggravata dalla rinuncia di 8 vincitori di concorso per la sede di Vasto. E’ quindi una carenza prevista e prevedibile che si potrebbe contrastare con una programmazione concorsuale specifica per il nosocomio vastese, concorso che non viene bandito. Il rimedio adottato è percorribile solo per servizi essenziali per ragioni straordinarie e non per carenze strutturali e consolidate. Da quanto risulta l’ordine di servizio serve per il Day Surgery che non è un servizio essenziale, non inserito nei LEA. Questa decisione, invece, potrà determinare la sospensione del Day Surgery Lanciano, nonchè del servizio ambulatoriale della terapia del dolore. Quindi si risolve un problema nell’ospedale di Vasto ma se ne creano diversi nell’ospedale di Lanciano. Se queste attività non sono state ancora de tutto sospese nel nostro nosocomio è unicamente per l’impegno e il sacrificio di medici ed infermieri. Ma quanto potrà durare ancora? Inoltre a Vasto gli anestesisti di Lanciano effettuano turni prefestivi e festivi, quando non è prevista la Day Surgery. Tutto ciò genera un ulteriore carico di lavoro e quindi un aumento del debito orario. In sintesi si spostano dei dipendenti (anche da Ortona e Chieti) da un ospedale all’altro senza prevedere la copertura dei turni che vengono inevitabilmente lasciati scoperti nell’ospedale di provenienza, e si priva del diritto di effettuare giorni di ferie legittimi. Sicuramente è l’Ospedale di Lanciano a soffrire maggiormente di tale scelta aziendale in relazione alla migliore situazione di organico di Chieti, in particolare. Da segnalare inoltre che il personale dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione di Lanciano ha accumulato 1500 giorni di ferie complessive non godute, anche perché, nel recente passato, ha supplito alla carenza di anestesisti dell’ospedale di Atessa. La situazione pertanto mette a dura prova la resistenza di tutto il personale, 15 unità rispetto alle 18 previste, condiziona l’attività chirurgica , impedisce una regolare programmazione di aggiornamento (obbligatorio) e dei turni di lavoro. E’ necessario pertanto che l’Azienda corregga con urgenza tale decisione e si predisponga alla risoluzione definitiva del problema degli organici degli anestesisti della ASL in quanto l’ordine di servizio emanato appare uno strumento illegittimo ed inadeguato a correggere una carenza strutturale ormai consolidata”.

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