Divampa la polemica sul nuovo incendio alla discarica di Valle Cena a Cupello

Il nuovo violento incendio divampato la scorsa notte nell’impianto consortile di Valle Cena a Cupello, che ha interessato ancora una volta la terza vasca ha innescato allarmi e polemiche. Squadre di Vigili del fuoco al lavoro per ore per domare le fiamme, alte decine di metri, e che hanno prodotto un odore acre e fastidioso che è stato avvertito nei vicini comuni di Monteodorisio, Vasto e San Salvo.

Il quinto incendio in due anni. Lo scorso giugno interessai personalmente il Governo Regionale della situazione della discarica di Valle Cena visti i ripetuti episodi di incendio verificatisi in particolare nella terza vasca – spiega il consigliere regionale Pietro Smargiassi – tramite un’interpellanza portai il caso in Consiglio regionale e chiesi di conoscere le determinazioni dell’ARTA circa i rifiuti bruciati e la natura delle sostanze rilasciate nell’aria. Invitai anche a rendere note quali misure di sicurezza erano presenti nel sito e spronai l’Assessore Campitelli ad effettuare un sopralluogo sull’area per rendersi conto della situazione della discarica, il cui ciclo di vita sarebbe tarato in otto anni ma in realtà parrebbe già in via di saturazione dopo soli due. Da allora – continua Smargiassi – nulla è cambiato, e oggi siamo nuovamente costretti a doverci occupare di un vasto incendio che ha generato un’imponente nube di fumo ed un odore nauseante che si propaga in un raggio molto ampio. I sindaci dei comuni limitrofi alla discarica si trovano nuovamente costretti a richiedere ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre delle abitazioni per la scarsa salubrità dell’aria. Tutto questo dimostra come la gestione dell’impianto continui ad essere carente in termini di sicurezza. E’ evidente, quindi, che un tale stato di cose dipenda anche dal mancato cambio di passo, rispetto al passato, da parte del Governo Regionale. Ritengo che probabilmente l’Assessore Campitelli abbia sottovalutato il problema e continui a sottostimare il potenziale rischio che l’area di Valle Cena diventi una delle numerose aree altamente inquinate d’Italia. A questo punto auspico – conclude il 5 stelle – che Marsilio ritiri la delega al proprio Assessore e si faccia seriamente carico di un problema che sta affliggendo l’area del vastese, mettendo a serio rischio la qualità di vita degli abruzzesi che risiedono in quelle zone”.

Dal canto loro, i segretari del PD del Vastese, in un documento diffuso nella serata di oggi, parlano espressamente di una situazione “pericolosa per la salute, per l’ambiente e per le tasche dei cittadini innocenti. Il Partito Democratico dal canto suo attiverà tutti gli strumenti istituzionali per impegnare la distratta amministrazione di centrodestra in Regione e gli amministratori locali della Lega ad agire per: tutelare la salute dei cittadini; tutelare l’ambiente e il territorio; compensare con fondi regionali le enormi spese che questa prolungata emergenza scaricherà sui cittadini con bollette che potrebbero raddoppiare per i futuri anni; ragionare a un piano di salvezza del Civeta o decretarne la fine con un piano di messa in sicurezza. Convocheremo inoltre, con gli amministratori locali dei comuni e con le associazioni, Consigli comunali straordinari per concordare azioni unitarie volte alla salvaguardia dei cittadini e dell’ambiente. Le vasche bloccate del Civeta, i costi di gestione dei rifiuti che sono cresciuti anche del 40% che peseranno sulle prossime bollette che arriveranno ai cittadini, la mancanza di un progetto che dia continuità all’attività che da decenni il Civeta esercita, l’assenza di un commissario che nulla relaziona ai sindaci sulle potenziali soluzioni e sui problemi dell’ente, è ora divenuto un disagio e un problema che non può più essere rinviato. L’emergenza ambientale prima e gestionale poi che ricadrà sui cittadini è alta e il silenzio della Regione Abruzzo e degli esponenti locali in Regione non è più accettabile e tollerabile. Come Partito Democratico restiamo sempre a piena disposizione con la Regione Abruzzo che dimostra ancora una volta di avere gli occhi tappati e le orecchie tappate interessandosi solo di poltrone”.

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