Febbo: “Regione pronta ad aprire tavolo tra Sevel e sindacati sulle nuove turnazioni”

In un momento di possibilità di crescita del segmento di mercato dei veicoli leggeri prodotti da Sevel, al contrario dell’andamento generale del mercato automotive, riteniamo che i lavoratori non possano scioperare contro i nuovi turni! Perché negli stabilimenti FCA di Molise e Basilicata non ci sono problemi e in Abruzzo sì?”

E’ l’interrogativo che pone l‘assessore regionale alle Attivita Produttive Mauro Febbo, prendendo atto della difficile situazione che si è venuta a creare nello stabilimento del Gruppo FCA, in Val di Sangro, dove nelle ultime settimane si è fatta forte la protesta dei lavoratori per la nuova programmazione delle turnazioni.

Registriamo un grande fermento intorno a Sevel. E’ chiaro che la Regione ritiene la Sevel un tesoro molto prezioso che rappresenta da sola circa il 50% delle esportazioni totali regionali e quindi merita la giusta attenzione – sottolinea Febbo -. Il 27 settembre una delegazione della Regione Abruzzo costituita dal Presidente Marco Marsilio e l’Assessore allo Sviluppo Economico e Turismo Mauro Febbo, con i rispettivi collaboratori, ha visitato lo stabilimento SEVEL di Atessa (la foto si riferisce a quell’incontro). Si è discusso poi di competitività e della necessità di incrementare quella Abruzzese nei confronti di altre aree per mantenere e sviluppare il sito di Atessa. Ognuno deve fare la propria parte; la Regione ha già individuato le sue aree di intervento e le azioni necessarie in termini di infrastrutture, competenze e ricerca. Pertanto – conclude Febbo- invitiamo ad aprire un tavolo specifico tra azienda e sindacati, dando la disponibilità della stessa Regione a farsi garante, al fine di trovare soluzioni concrete e concordate ma bisogna evitare di creare problemi in un periodo in cui esiste una penuria di lavoro”.

Immediata la risposta a Febbo da parte di Alfredo Fegatelli, segretario regionale Fiom, ”Certe persone prima di parlare dovrebbero aver avuto l’esperienza di stare alla catena di
montaggio: potrebbero parlare solo dopo aver passato qualche anno in catena di montaggio. Va portato rispetto ai lavoratori – prosegue – che stan
no rivendicando i loro diritti rispetto alle condizioni di lavoro messe in discussione dal Ccsl. Soprattutto rispetto per quei lavoratori di una fabbrica dai risultati record grazie al sacrificio dei lavoratori e lavoratrici che oggi, legittimamente, chiedono certezze sul loro futuro e migliori condizioni di lavoro”.
Per Fegatelli quindi ”se la politica volesse dimostrare qualche interesse, invece di esprimere giudizi, faccia pressioni per far convocare la Fca al Mise per conoscere i reali interessi del gruppo e in particolare alla Sevel”, chiude il sindacalista.

Intanto domani in occasione del terzo sciopero proclamato contro la nuova turnistica aziendale, USB e altri sindacati presenti in SEVEL FCA saranno al fianco degli operai con un sit-in di protesta durante il cambio tra il primo e il secondo turno di lavoro per ribadire la nostra contrarietà del sindacato a “un nuovo sistema calato dall’alto che stravolge la vita di lavoratori e famiglie”.

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