Tribunale minori abruzzesi, per difenderli dalla soppressione chiamati in causa sindaci, Regione e parlamentari

Gli spiragli ci sono, ma adesso più che mai occorre giocare la partita della salvezza dei tribunali abruzzesi su più campi e, soprattutto, in sintonia. Il messaggio che è giunto stasera dall’assemblea dei sindaci del Frentano e dell’Aventino, convocati nella Sala Benito Lanci dal primo cittadino di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo è in sostanza questo.

Andrò a Roma per incontrare i parlamentari del territorio perché la difesa dei presidi di giustizia, cosìddetti minori, trovi il loro fondamentale appoggio anche da chi ci rappresenta alla Camera e al Senato – ha promesso Pupillo. E non potrebbe essere diversamente, considerando gli esiti della riunione sulla situazione che vivono i 31 tribunali italiani, oltre ai Foro di Lanciano e di quelli di Avezzano, Sulmona e Vasto, presi in esame dall’Intergruppo Parlamentare Geografia Giudiziaria, lunedì scorso, 21 ottobre, a Roma. In quella sede, come riferito dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, Silvana Vassalli, presente al summit insieme al Presidente del tribunale frentano, Riccardo Audino, sono emersi in maniera inequivocabile i danni provocati dalla riforma della geografia giudiziaria del 2012. I quattro tribunali abruzzesi, come si sa, hanno avuto una proroga alla soppressione, concessa dal Governo all’Abruzzo ‘colpito dal terremoto del 2009 e nel 2017’, che scadrà nel settembre del 2021: gli altri, dal Friuli alla Sicilia, sono già stati accorpati a quelli con sede nei capoluoghi di provincia. Ed è proprio da questi che è venuto fuori che risparmi di spesa e miglioramento del sistema-giustizia, come immaginato con la riforma, non ci sono stati affatto. Non solo. Interi territori, alcuni di vaste proporzioni e soggetti alla criminalità organizzata, si sono trovati senza presidi indispensabili per assicurare la sicurezza dei cittadini. Tanto è bastato all’Intergruppo Parlamentare presieduto dall’onorevole Elisa Scutellà (M5S), di avere la consapevolezza di trovarsi di fronte a un problema serio, che potrebbe avere preoccupanti risvolti sociali e economici. A Montecitorio c’è quindi la volontà a intervenire al più presto e se è vero che anche il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, ha ribadito in queste ore che al suo ministero si sta lavorando per rivedere la riforma del 2012, è altrettanto chiaro che sindaci, Regione e parlamentari abruzzesi non possono che cogliere il momento per assumere un deciso impegno per salvare i tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.

Innanzitutto, sostenendo la proposta per ottenere una ulteriore proroga, fino al 2024, della soppressione dei quattro presidi abruzzesi. “Il 1° ottobre 2021 – ha spiegato l’avvocato Vassalli all’assemblea di questa sera entrerà in vigore la legge che riforma il giudice di pace, al quale saranno trasferite molte delle cause civili. Inoltre, ci sarà una riforma del processo civile e di quello penale. In sostanza sono cambiamenti che ci diranno quale assetto e in quali contenitore si trasformeranno i tribunali. Ecco le ragioni per le quali abbiamo richiesto un rinvio”.

Più che una proroga sarebbe opportuno chiedere una sospensione della soppressione, almeno fino a quando non sarà varata la riforma della geografia giudiziaria – ha suggerito dal canto suo l’Assessore regionale all’Urbanistica e Territorio, Nicola Campitelli (Lega), presente in sala insieme ai consiglieri regionali Fabrizio Montepara (Lega), Silvio Paolucci (Pd) e Francesco Taglieri (M5S).

L’Assessore alla Cultura del Comune di Fossacesia, Maura Sgrignuoli, in rappresentanza del sindaco Enrico Di Giuseppantonio che, tra l’altro, giorni fa aveva chiesto al primo cittadino di Lanciano, Pupillo, di convocare una riunione dei sindaci proprio sulla questione Tribunale di Lanciano, è intervenuta per ribadire come “Fossacesia sia assolutamente contraria alla chiusura del Tribunale di Lanciano. E non da oggi – ha affermato l’Assessore Sgrignuoli, tra l’altro avvocato iscritta al Foro frentano -. Il nostro Consiglio comunale, nell’ottobre 2016, all’unanimità, ha votato una mozione con la quale l’assise civica ha ribadito l’importanza per il territorio del Tribunale di Lanciano e ora più che in passato riconferma quella posizione”. Il documento è stato consegnato al Presidente del COA, Vassalli, e rappresenta un impegno che dovrà essere assunto anche dagli altri centri, che fanno parte della Circoscrizione del Tribunale di Lanciano.

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