Polizia: arresti per rissa ed estorsione a Vasto e Pescara. Rom denunciato a Lanciano: in auto mazze e martelli

Il personale del Settore Anticrimine del Commissariato di Vasto ha eseguito ieri un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di T.O.L., di anni 42, pluripregiudicato vastese, autore di tentata estorsione e lesioni gravi ai danni di un artigiano di Vasto. L’uomo da qualche tempo vessava con continue richieste di denaro l’esercente, il quale intimorito dalla figura delinquenziale dell’estortore, dava piccolissime somme di denaro ogni volta che quello si presentava nella sua bottega. Alcuni giorni addietro l’indagato si presentava come al solito al negozio e dopo aver insistentemente chiesto moneta, al rifiuto stavolta dell’esercente che lo invitava con energia ad uscire dal locale, il delinquente dapprima minacciava gravemente l’artigiano e poi lo colpiva con schiaffi ed un pugno, cagionandogli lesioni gravi. Il piccolo imprenditore decideva allora di rivolgersi al commissariato di P.S. di Vasto, denunciando i fatti subiti. Il personale del settore Anticrimine immediatamente iniziava l’attività investigativa necessaria a reperire quanti più elementi possibili a carico dell’autore dei reati, nonché ogni opportuna azione a tutela della vittima. A tal proposito formulava all’AG motivata richiesta di custodia cautelare in carcere. I gravi indizi di colpevolezza forniti dagli investigatori permettevano al GIP Italo Radoccia di emettere l’ordinanza restrittiva, attesi altresì il pericolo di reiterazione del reato e la spiccata pericolosità sociale di T.O.L., già pregiudicato per reati commessi con violenza alla persona, nonché autore di numerose violazioni alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale precedentemente impostagli. Domenica mattina T.O.L. veniva rintracciato in Vasto Marina dal personale di Polizia e consegnato al carcere di Torre Sinello in esecuzione della misura.

Nella prima mattinata di domenica 27 ottobre poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti presso un bar di Via della Pineta, ove era stata appena segnalata al 113 una violenta rissa in atto. Giunti sul posto, gli agenti hanno potuto constatare che i corrissanti si erano già allontanati, lasciando gli interni del bar danneggiati. Sul posto è stato rinvenuto e sequestrato un tubo di ferro intriso di sangue. In base alle descrizioni acquisite sul posto inerenti i partecipanti alla rissa (in particolare uno si era allontanato dal bar scalzo e con un giubbotto verde strappato) i poliziotti sono riusciti ad individuarne uno presso via Tirino. L’indiziato in questione, scalzo e con gli indumenti descritti sporchi di sangue, alla vista degli agenti ha opposto resistenza con violenza e minacce, provocando ad un agente lesioni guaribili in 7 giorni. Il soggetto, poi identificato per B.C. 27enne pluripregiudicato pescarese, con precedenti per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti è stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso la locale casa circondariale, dovendo rispondere di rissa, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Ulteriore attività investigativa della Squadra Mobile è in corso per identificare gli altri soggetti che hanno preso parte alla rissa.

A Lanciano, gli agenti del Commissariato, guidati dal Vice Questore Kucia D’Agostino, hanno denunziato alla locale Procure un giovane rom di 20 anni, trovato in possesso di cinque mazze di legno, due martelli. Il materiale era all’interno dell’auto e scoperta dopo un controllo stradale.

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