FCA Plastics Unit di Atessa, licenziato rappresentante sindacale. Durissima reazione dei Cobas

Chiediamo il reintegro immediato del nostro rappresentante sindacale e che vengano applicate le disposizioni del Giudice del Lavoro del Tribunale di Lanciano”.

E’ quanto afferma in una nota la Confederazione COBAS, dopo il licenziamento di un proprio rappresentante alla FCA Plastics Unit di Atessa.

E’ stato preso di mira il nostro rappresentante sindacale, nonché uno dei fondatori della nostra sigla. Reintegrato dopo diverso tempo, su istanze dei legali, da subito FCA ometteva di dar seguito alle disposizioni adottate dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Lanciano: ossia il ruolo da Super Visor, rendendogli la vita lavorativa difficoltosa. Nel più classico delle consuete misure punitive adottate in altri stabilimenti del Gruppo – denuncia il Cobas -, con continui cambiamenti di mansioni, incarichi a dir poco umilianti, talvolta isolato da tutti e confinato in soffitta. Ciò ha creato una certa instabilità nel lavoratore, recandogli una serie di problemi di salute che lo hanno reso inabile al lavoro, fino a quando nei giorni scorsi, sull’ennesima disposizione del medico competente, veniva adibito al turno di notte, nonostante le certificazioni di inidoneità dello specialista. Segnalato alla direzione del personale, il quale senza ulteriore richiamo gli trasmetteva la lettera di licenziamento. Conosciamo benissimo tali atteggiamenti ”addomesticare uno per educare gli altri”. A noi nuovi partigiani questo non spaventa. Abbiamo più volte dimostrato che la lotta paga. Abbiamo sempre stigmatizzato lo stile vigliacco di infierire su chi si ritiene più debole. Probabilmente la dirigenza aziendale pensa che con lo strumento del licenziamento si possano risolvere problemi aziendali altrimenti irrisolvibili! Ma non ci si può atteggiare a “ padroni del mondo” quando non si è capaci neanche di realizzare i nuovi sviluppi delle auto elettriche (se non quelli già prodotti in America), ricorrendo alla fusione con PSA”.

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