Fusione tra PSA e FCA, la Fiom chiede chiarezza e proclama sciopero

La FIOM ha proclamato 8 ore di sciopero per sabato 16 novembre 2019 sul turno pomeridiano alla Sevel di Atessa. L’astensione del lavoro scaturisce dalla mancanza di informazioni certe sulla fusione tra PSA e FCA.

Non è possibile che questa operazione avvenga senza che ci sia un confronto con i Lavoratori e la loro rappresentanza, soprattutto non è accettabile il ruolo di osservatore del Governo italiano. Se è vero che FCA e PSA sono stati partner per decenni con l’accordo SEVEL Sud di Atessa (rinnovato fino al 2023) – scrive il sindacato -, la scelta di PSA di investire nello stabilimento di Gliwice in Polonia, per potenziare i suoi volumi produttivi, dovrebbe aprire delle serie riflessioni sul nostro futuro. Per questo è necessario che la Regione Abruzzo apra immediatamente un tavolo di confronto per capire quali saranno le prospettive dello stabilimento dei record. In questo momento aver forzato sulle nuove turnazioni, senza coinvolgere i Lavoratori e soprattutto senza aver aperto una discussione sui reali programmi produttivi è stata una scelta sbagliata. Oggi la SEVEL, se da una parte vuole mantenere il principio delle nuove turnazioni, dall’altra deve ascoltare le giuste rimostranze dei Lavoratori che hanno aderito in modo massiccio agli scioperi proclamati. Un’azienda responsabile, in un momento come questo, potrebbe mantenere gli attuali turni e spostare i riposi compensativi al sabato in modo da poter consentire un vero confronto sulle reali necessità aziendali e costruire un percorso che veda accolte le richieste dei Lavoratori: più salario e riduzione di orario di lavoro. La FIOM, fino a quando l’azienda non aprirà un confronto sui volumi produttivi, sugli orari, sul salario e sul futuro dello stabilimento, continuerà a sostenere le ragioni dei Lavoratori.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *