A Chieti 1° convegno nazionale del gruppo di lavoro cambiamenti climatici della Rus

Si terrà a Chieti il 1° convegno nazionale del gruppo di lavoro cambiamenti climatici della Rus, la rete università per lo Sviluppo sostenibile. L’importante appuntamento è in programma domani, 22 novembre, nell’aula magna del Polo didattico di Lettere.

I lavori si apriranno alle ore 9,30 con i saluti del Magnifico rettore della “d’Annunzio”, Sergio Caputi, dell’assessore regionale, Nicola Campitelli, della dottoressa Iris Flacco, dirigente del Servizio Politica energetica della Regione Abruzzo, della professoressa Michelina Venditti, delegata RUS di Ateneo, del professor Piero Di Carlo, referente di Ateneo del gruppo di lavoro Cambiamenti climatici, e della professoressa Eleonora Perotto del Politecnico di Milano, coordinatrice di uno dei gruppi di lavoro della RUS. Sarà l’occasione per illustrare e confrontare le esperienze degli atenei italiani aderenti alla Rus nella realizzazione del proprio inventario delle emissioni di gas serra.

“Il meeting – spiega il professor Piero Di Carlo, referente della “d’Annunzio” nel gruppo di lavoro – ha lo scopo di illustrare sia il lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro Cambiamenti Climatici sia le esperienze maturate presso alcuni Atenei aderenti alla Rus per la realizzazione del proprio inventario delle emissioni di gas serra, dando evidenza agli aspetti metodologici, pratici e alle criticità incontrate”.

“L’obiettivo – prosegue il professor Di Carlo – è di analizzare i punti di forza e di debolezza per aumentare la capacità e l’efficacia nel progettare e realizzare gli inventari delle emissioni di gas serra, a scala di Ateneo, con modalità operative coerenti di tutto il territorio. Tutto questo per poter pervenire ad una stima affidabile delle emissioni degli Atenei italiani che costituisca la base conoscitiva necessaria per l’assunzione di impegni formali per il loro effettivo contenimento. Da qui l’importanza di questo primo incontro e la soddisfazione di poterlo ospitare nel nostro Ateneo – commenta infine il professor Di Carlo – a testimonianza del ruolo attivo e propositivo che in poco tempo la “d’Annunzio” ha saputo ritagliarsi nell’ambito della RUS a livello nazionale”.

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