Lanciano: Bomba, Di Bucchianico e Gargarella entrano in Fratelli d’Italia

Il centrodestra lancianese muove i primi passi verso le prossime amministrative, deciso a riprendere le redini della città. Lo scenario che ieri si aperto nella sala Benito Lanci del Palazzo degli Studi, propone un’inversione di tendenza sul passato, nel quale le liste civiche erano diventate il punto di relazione con l’elettorato di riferimento. A offrirlo, tre consiglieri comunali: Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella, ufficialmente confluiti in Fratelli d’Italia. Una decisione che arriva dopo anni in cui Bomba, Di Bucchianico e Gargarella hanno fatto fatica a riconoscersi tra le forze presenti nel panorama nazionale. Almeno fino a ieri. L’ingresso in Fratelli d’Italia li trova ora convinti del progetto politico di Giorgia Meloni e, in prospettiva, per creare da subito un rapporto diretto con la Giunta Regionale, guidata da Marco Marsilio, che, in caso di affermazione a livello locale, potrà essere rafforzato. Il presidente ieri era anche lui a Lanciano, insieme all’europarlamentare Raffaele Fitto, l’assessore regionale Guido Liris, il capogruppo regionale FdI Guerino Testa, il coordinatore regionale Etel Sigismondi e il responsabile della provincia di Chieti, Antonio Tavani, per sottolineare l’importanza delle nuove adesioni, che di fatto allargano la presenza di Fratelli d’Italia in Abruzzo. A Lanciano ci sarà tempo per lavorare e prepararsi alle comunali, ma in altri centri, come Chieti, Vasto e Francavilla, solo per citarne alcuni nella provincia teatina, gli appuntamenti sono più vicini e Fratelli d’Italia vuole confermare la crescita che sta registrando a livello nazionale.

L’adesione di Bomba, Di Bucchianico e Gargarella al movimento della Meloni è stato criticato dal capogruppo del PD in Consiglio comunale frentano, Angelo Laccisaglia. “Gettano la maschera e svoltano all’estrema destra con nessuna idea e proposta ma solo per partecipare al banchetto della spartizione politica con Francavilla e Vasto in vista del 2021 – dice -. Ciò che stupisce è che siano ex democristiani ed un consigliere che si è candidato con Ingroia nel 2013 a buttarsi nel partito con la “Fiamma” nel simbolo”.

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