Appuntamenti in Abruzzo

Tre appuntamenti con le emozioni, tre appuntamenti con quella verità raccontata da chi ha fatto del giornalismo non soltanto il suo lavoro ma anche la sua più grande passione oltre che una missione ossia riportare al pubblico, senza influenze, il “vero”. Ed è così che la terra d’Abruzzo si accinge ad ospitare due grandi esperti della comunicazione: Amedeo Ricucci, giornalista Rai ed inviato di guerra ed il collega Rai di origini abruzzesi Paolo Di Giannantonio, entrambe invitati a condividere la loro grande competenza in tre differenti momenti nei giorni 29 e 30 novembre 2019. Il mini-tour chiamato “Raccontare il nuovo Medioriente” è stato fortemente voluto dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti ed è a cura dell’Associazione di promozione sociale “G.Puccini” del vice presidente Gianluca Planamente il quale spiega: “La nostra associazione, con grande orgoglio, ha partecipato alla realizzazione di questo appuntamento di fine novembre, siamo onorati di ospitare in Abruzzo giornalisti di calibro internazionale. Ci sarà un corso di formazione sulla figura dell’inviato ed inoltre la presentazione del libro di Ricucci che con la sua grande professionalità riesce a mostrare all’Occidente tutto ciò che accade non lontano da noi. Questi due giornalisti con dedizione fanno il loro nobile lavoro. La nostra associazione dà l’ennesima dimostrazione del nostro concetto di formazione: dalla musica al soccorso, dalla pittura alla società moderna, il tutto sempre con un unico obiettivo, far si che la società cresca e si nutra di sana cultura”. Il primo appuntamento della serie è dalle ore 9.30 alle 13.30 di venerdì 29, presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze della Comunicazione, dove i giornalisti impegnati con la formazione obbligatoria potranno conseguire 4 crediti formativi con il corso “Inviato speciale: come cambia il mestiere” e gli studenti invece potranno acquisire nuove competenze; i due professionisti Rai saranno affiancati anche dallo stesso Presidente O.d.G. Abruzzo, Stefano Pallotta. Inoltre interverranno il Preside di Facoltà Christian Corsi, Paola Besutti Presidente DAMS UniTe e Piero Nicola Di Girolamo, Professore di Storia e Tecnica del Giornalismo. E’ con una splendida prefazione di Ennio Remondino che inizia “Cronache dal Fronte. Parole e immagini”, il libro di Amedeo Ricucci la cui presentazione verrà ospitata presso la Provincia di Pescara nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 18 presso la Sala Tinozzi concessa con Patrocinio dal Presidente Antonio Zaffiri; la tappa conclusiva invece è prevista per sabato 30 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano (Aq) dove il reporter sarà ospite insieme al collega Paolo Di Giannantonio del sindaco Settimio Santilli che presiederà l’incontro: “Siamo onorati di accogliere un appuntamento che ci permetterà non soltanto di conoscere due importanti professionisti dell’informazione, ma ci consentirà anche di far luce, grazie al libro di Ricucci ed alla sua esperienza diretta, su alcune situazioni che siamo abituati ad apprendere dai media e che molto spesso ci lasciano anche dei dubbi. A Celano, invece, ascolteremo testimonianze vere ed avremo la possibilità di saperne di più grazie a chi documenta la storia con dedizione. Siamo lieti, inoltre, di poter ospitare nel suo Abruzzo Paolo Di Giannantonio che sarà impegnato in questo importante dibattito”. Oltre alla presentazione del libro ci sarà anche un significativo dibattito su quanto i media svelano quotidianamente in merito alla questione mediorientale, ma questa volta a dare spiegazioni al pubblico sarà chi la guerra l’ha vista con i propri occhi e documentata. Quella descritta da Ricucci è una situazione apparentemente distante che invece è molto vicina; il libro in questione è un insieme di racconti che parlano di una verità difficile e le pagine di questo lavoro raccontano storie che rispettano fedelmente la realtà. Il cronista si avvicina il più possibile all’autentica descrizione dei fatti per permettere a tutti di conoscere la verità del momento e lo fa attraverso le parole e le immagini, due linguaggi diversi da mettere a confronto per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e debolezza. È importante per Ricucci, “poter vivere di persona ed in prima fila dei momenti di storia da poter raccontare a tutti”, a modo suo, con onestà e rispetto dei fatti senza filtri ideologici né pregiudizi. Un vanto anche per chi segue con attenzione il mondo da lui trattato. “Cronache dal fronte” (casa editrice Castelvecchi) è una raccolta di storie portate sia in televisione che sulla carta in cui lo stesso inviato speciale ha unito competenza ed umanità, infatti è con grande professionalità che parla di quelle guerre che apparentemente sono tutte uguali ma che racchiudono orrori, dolore, disperazione, miseria e drammi che scatenano domande alle quali talvolta sembra essere difficile anche rispondere. Un fronte, quello raccontato da Ricucci, che va dal Nord Africa al Medio Oriente, in quei luoghi che ha vissuto come giornalista di strada, calandosi nei fatti per poterli capire ed esporre: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia, Siria, Iraq, Kurdistan, Afghanistan, territori in cui anche ora si continua a scrivere la storia ed in cui l’inviato, lontano dai confort ha vissuto il dolore della gente, e ne ha osservato la quotidianità in maniera diretta. Anche Pescara e Celano, appunto, avranno la possibilità attraverso le parole e le immagini di conoscere ciò che solitamente solo i telegiornali trattano e potranno osservare da vicino la nuova sfida vinta da Amedeo Ricucci, grazie anche alla professionalità di Paolo Di Giannantonio che lo accompagna in questo breve viaggio attraverso un giornalismo di grande spessore. L’evento, gode, tra i più, anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale. Il libro del reporter di guerra sarà acquistabile presso la libreria laFeltrinelli di Pescara mentre per Celano presso Mondadori Bookstore di Avezzano (Aq) che sarà presente durante l’incontro.

Il film di Antonio Montefalcone in anteprima a Roma

Dalla premiazione negli Stati Uniti d’America per una sua sceneggiatura, all’anteprima nazionale nella città di Roma per una sua pellicola. Si intitola “The whiteness of a child’s mind and death” (L’innocenza della mente di un bambino e la morte), il nuovo progetto cinematografico che ha visto recentemente impegnato nella sua realizzazione Antonio Montefalcone, sceneggiatore e regista indipendente di Lanciano. Il film, di genere sperimentale, è stato scritto, montato e diretto da Montefalcone e prodotto dalla Dreamlike Film Productions a cui fa capo lo stesso autore frentano. L’opera, un’esperienza sensoriale allegorica ed evocativa, parte dall’impatto traumatico ed angosciante sulla mente sensibile di un bambino, che scopre la morte per la prima volta nella propria esistenza, per arrivare a riflettere sulla finitudine della natura umana e della realtà, e quindi sul senso di precarietà e di limitatezza dell’esistenza stessa. Entrando nel circuito dei festival nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, il film è risultato semifinalista nella selezione ufficiale del Lisbon Film Rendezvous 2019 (un festival di cinema che si è svolto in Portogallo l’Ottobre scorso), finalista nella selezione ufficiale del Malabo International Music and Film Festival (il 14 Dicembre prossimo a Malabo City nella Guinea Equatoriale), e, recentemente, si è classificato finalista nella selezione ufficiale del Roma Independent Film Festival 2019, un noto festival cinematografico che si svolge da quasi 20 anni a Roma. Il film di Antonio Montefalcone ha superato una selezione di quasi 2.000 opere provenienti da tutto il mondo prima di essere scelto per far parte del programma ufficiale del RIFF e quindi di poter gareggiare con altre pellicole nazionali ed internazionali al premio finale. All’interno del Roma Independent Film Festival, che si è svolto dal 15 al 22 Novembre scorsi, “The whiteness of a child’s mind and death”, come film finalista al festival, ha avuto la possibilità e l’onore di ottenere la sua anteprima nazionale proprio nella capitale. Il film del cineasta lancianese è stato infatti proiettato al pubblico il 16 Novembre scorso, al Nuovo Cinema Aquila, di Roma. Antonio Montefalcone, in veste di regista del film, è stato presente in sala durante la proiezione per parlare della sua opera. «L’eccitante emozione di questa serata e di questa anteprima nazionale vale molto più di vittorie o premiazioni varie. L’essere stato selezionato da un festival di notevole qualità come è il RIFF, è già un successo per me e la mia opera; e ricompensa con piena soddisfazione tutta la determinazione e la passione, la fatica e l’accurato lavoro che ho riservato per la realizzazione di questo mio film», ha sottolineato l’autore in un’intervista. Il film di Montefalcone, in attesa di un’eventuale distribuzione futura e di una sua diffusione nei cinema, in tv o in dvd, continuerà nei prossimi mesi il suo percorso nel circuito dei festival nazionali ed internazionali, di partecipazione a competizioni (è ufficialmente iscritto e in concorso ai premi David di Donatello 2020), e, successivamente, sarà visibile anche su Internet. Antonio Montefalcone, che non è solo sceneggiatore e regista, ma anche critico cinematografico (on line su www.mymovies.it e www.bestmovie.it scrive recensioni di film in uscita nelle sale), in passato ha raccolto svariati premi a concorsi o festival di cinema, e collezionato molti primi posti e finali per le sue sceneggiature originali. Tra questi si ricorda l’importante riconoscimento a livello internazionale ottenuto con “Mark, 12, 41”, sceneggiatura totalmente scritta in lingua inglese. L’opera, molto apprezzata in America, si è classificata al 3° posto nella categoria «Best Short Script» al Calcasieu Parish Short Film Festival 2019, sito nella città di Sulphur in Louisiana (USA), ed è stata qui premiata il 18 Maggio scorso.

Premio “Tonino Di Venanzio” 2019 a San Valentino

Natura, tradizioni e borghi di un Abruzzo nascosto che svela le sue bellezze negli scatti dei fotografi di tutta Italia. Si svolgerà sabato 30 novembre a San Valentino in A.C. (Pe) la cerimonia conclusiva del Premio “Tonino Di Venanzio” 2019, dedicato al ricordo del grande fotografo e artista originario di San Valentino. “Abruzzo, che sorpresa!”, questo il tema dell’edizione 2019, che mette al centro la storia di una terra millenaria, raccontata attraverso la cultura del presente: 464 opere a colori e in bianco e nero, arrivate da tutta Italia, ma anche da Canada e Portogallo. A San Valentino, nella sala “Giannino Ammirati”, alle ore 17, la cerimonia si aprirà con la consegna del premio speciale alla nota fotografa campana Angela Maria Antuono con la seguente motivazione: “Riesce a proiettare magicamente il reale in una dimensione onirica. E dentro questo incantesimo si muovono i suoi personaggi, che lei affida alla regia del proprio cuore”. Alcune opere dell’artista saranno esposte in una mostra allestita per l’occasione. A seguire, la proclamazione dei vincitori del concorso fotografico 2019 e l’esposizione collettiva con proiezioni video. Il Premio, arrivato alla quinta edizione, è promosso da Di Venanzio Optical sas, in collaborazione con le associazioni Tonino Di Venanzio, Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre, Sanvalentinesi fuori le mura; con il patrocinio di Regione Abruzzo, Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Comune di San Valentino in A. C., Ente Parco Nazionale Maiella. Curatore del Premio Antonio Antinucci, direttore artistico del concorso prof. Gianni Iovacchini. Tra gli obiettivi dell’iniziativa, fortemente voluta dal figlio di Tonino Di Venanzio, Carlo, e dai nipoti, Fabio e Clorinda, tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo.

Storia della Massoneria in Abruzzo

‘Leggere Pagine’ è il nome della tre giorni di Festa del Libro a Guardiagrele, una manifestazione giunta alla quarta edizione, con gran successo di pubblico e di critica. Iniziativa promossa dalla Fondazione San Nicola Greco con il patrocinio del Comune ed in collaborazione con la sezione locale dell’Archeoclub e l’istituto Onnicomprensivo ‘Nicola da Guardiagrele’. Domenica 1 dicembre alle ore 18.00, nella sala consiliare in Piazza San Francesco, gli scrittori Elso Simone Serpentini e Loris Di Giovanni presenteranno il volume ‘Storia della Massoneria in Abruzzo’ per i tipi di Artemia Nova Editrice. Da tempo si avvertiva l’esigenza di una ricostruzione organica della massoneria abruzzese. C’erano stati, è vero, diversi lavori settoriali, pubblicazioni, articoli, ma mancava, ad oggi, una trattazione organica che abbracciasse due secoli di storia. L’arco temporale coperto va da dalla seconda metà del XVIIII secolo, con la cd ‘rinascenza teramana’ alla metà del XX, con la Liberazione e la rinascita delle logge andate in sonno durante il Fascismo. Nell’ultima parte di tempo loro concessa i due autori daranno anche qualche notizia sul ritrovamento del cd ‘Manoscritto di Pianella’, un catechismo massonico dei primi dell’Ottocento tornato alla luce dopo quasi due secoli, rinvenuto dallo studioso Roberto Carlini in un fondo dell’Archivio di Stato di Teramo tra le pagine di un antico processo a carico del pianellese Vincenzo Cipriani, al quale venne sequestrato nell’ottobre del 1824. Serpentini, Di Giovanni e Carlini ne hanno fatto un libro dove si può leggere, oltre alla trascrizione integrale del testo rinvenuto, anche la sua analisi storica e filosofica. È la prima edizione a cura del Ce.S.S.M.A, il Centro Studi sulla Storia della Massoneria in Abruzzo che, in collaborazione con la Artemia Nova Editrice, curerá la pubblicazione della Collana Documenti Massonico Abruzzesi, proposta agli studiosi per l’analisi e l’approfondimento di documenti inediti e ricerche su temi specifici relativi a fatti e personaggi della storia della Libera Muratoria abruzzese. Pochi giorni fa una troupe di Rete8 ha registrato nell’Archivio di Stato di Teramo una puntata della trasmissione ‘In Cronaca’ a cura del giornalista Luca Pompei intervistando oltre agli autori anche il Direttore dell’archivio, la dottoressa Carmela Di Giovannantonio. Lo speciale sul Manoscritto di Pianella verrà trasmesso su Rete8 giovedì 5 dicembre alle 22.30.

Gli Sbandati in scena a Roma

La compagnia teatrale Gli Sbandati, Venerdì 29 novembre, presenterà Antigone 2019. Da Tebe alle coste libiche agli studenti della Macroarea di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata.  Lo spettacolo, che si avvale della partecipazione dei ballerini e dei percussionisti del gruppo Murgasasò, è stato già portato in scena lo scorso 25 settembre a Teramo. La replica romana, cui seguirà un breve seminario-dibattito con gli studenti del Laboratorio teatrale sul classico, vuole essere un punto di incontro e di riflessione, non solo sul testo sofocleo ma sul coraggioso adattamento proposto dalla Compagnia che ha voluto inserire, nel dramma antico, brevi testimonianze di autori moderni sulla sofferenza dei migranti. Antigone 2019 rientra nella convinzione, da sempre propria della Compagnia, della valenza paideutica e non solo edonistica, del teatro. La traduzione del testo antico è di Dalila Curiazi; le musiche sono di Antonio Bidetta. In scena: Valerio Casadio, Viviana Casadio, Renato Pisciella, Marina De Carolis, Daniele Marcucci e Asteria Casadio che ha curato anche la regia.

Premiato il libro dello scrittore giuliese Salvatore D’Ascenzo

Lo scrittore giuliese, Salvatore D’Ascenzo, ha vinto la XXXIV edizione del prestigioso premio Letteratura, bandito dall’Istituto italiano di cultura di Napoli, per la sezione raccolta di racconti edita con il libro L’Uomo vuole andare sulla luna senza calpestare le aiuole, edito dalla casa editrice genovese Erga edizioni. La raccolta, in cui a fare da padrone è il paradosso, non è il primo dei lavori in cui, il giovane scrittore, stigmatizza le nevrosi o la frenesia del vivere moderno. Molto impegnato sul fronte sociale, infatti, D’Ascenzo si è fatto apprezzare sin dai suoi esordi con Mattoncini rossi, reportage dal Nepal distrutto dal terremoto del 2015, libro poi tradotto in Canada e nello stesso Nepal, nonché con I numeri dispari sono di troppo, scritto in collaborazione con otto detenuti di alta sicurezza del carcere di Castrogno, romanzo onirico già premiato in diversi concorsi e che ha ricevuto numerose menzioni, in particolar modo, dalla critica universitaria. Molto attivo anche nella narrativa per bambini su temi ambientali, D’Ascenzo presenterà il 5 dicembre, alle 18.30, presso la sede di Teramo Nostra, in via Fedele Romani 1, a Teramo, il suo ultimo lavoro: Alessandra e il mantellino Acerbo. Alla ricerca della piscina perduta. La presentazione sarà curata dalla Prof.ssa Dalila Curiazi e sarà presente l’autore.

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