Omicidio a Torino di Sangro: uccide la moglie con pugni, calci e una pietra.

Un uomo di 68 anni, del quale non si conoscono ancora le generalità, ha assassinato la moglie questa mattina in contrada Montesecco, a Torino di Sangro, colpendola più volte prima con pugni e calci e poi con una pietra. L’uomo, che da quel che si apprende è affetto da problemi psichici, ha lasciato il corpo della moglie su un terreno, ha raggiunto la propria abitazione e da lì ha avvisato il 118 perché si prestassero soccorsi alla donna, di 65 anni. Quando il personale medico è arrivato sul posto, non ha potuto far altro che constatare il decesso e avvertire le forze dell’ordine. I carabinieri di Torino di Sangro sono intervenuti e hanno bloccato l’uomo nella sua abitazione di Torino di Sangro. Sul posto, oltre agli uomini dell’Arma della locale stazione, sono arrivati quelli della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci. L’indagine è coordinata dal pm Gabriella De Lucia della Procura di Vasto. Sul posto per la ricognizione cadaverica, il medico legale Christian D’Ovidio.

La donna uccisa si chiamava Luisa Ciarelli ed era sposata con Domenico Giannichi, impiegato in pensione. Una coppia tranquilla, con due figli che vivono per conto loro e, secondo quanto hanno riferito i vicini di casa, unita. Stamattina i due si sono allontanati da casa, una villetta in via Monte, e si sono diretti verso la costa. Ma il viaggio si è interrotto subito, a poche centinaia di metri dalla loro villetta. Giannicchi ha accostato e tra i due la discussione che s’era accesa si è trasformata in tragedia. La Ciarelli, per sottrarsi alla violenza del marito, ha tentato la fuga nei campi, ma invano. L’uomo l’ha raggiunta e ha continuato a colpirla con un bastone e una pietra, uccidendola. I motivi di tanta violenza potrebbero essere legati a una forma di depressione di Giannicchi, che temeva, fino alla convinzione, di essere stato colpito da un male incurabile. Gli inquirenti ovviamente valutano questa e altre ipotesi.

Intanto Giannicchi è stato ricoverato nell’Ospedale di Lanciano ed è lì piantonato. L’uomo ha riportato delle ferite in seguito alla colluttazione avuto con la moglie, che si è difesa come ha potuto prima di essere sopraffatta. Nei prossimi giorni, a Chieti, sarà eseguita l’autopsia sulla donna.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *