Protocollo di intesa tra Regione e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale

Un protocollo di intesa tra Regione Abruzzo ed Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale è stata sottoscritta, questa mattina, a Pescara, nella sede della Camera di Commercio dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e dal presidente dell’Autorità, Rodolfo Giampieri.

L’ottica è quella di sviluppare la trasversalità dei collegamenti merci tra la sponda tirrenica ed adriatica della penisola. Si tratta di un’intesa che apre le porte all’istituzione della ZES, la Zona Economica Speciale che è tra le misure finalizzate ad attrarre nuovi investimenti nel Mezzogiorno permettendo così alle attività economiche ed imprenditoriali già operative ed a quelle che si insedieranno di beneficiare di speciali condizioni. Tuttavia, la ZES può essere costituita autonomamente da una Regione solo se dispone di un hub portuale nel quale transiti almeno un millesimo del traffico merci europeo e cioé 2 milioni 750mila tonnellate.

“Intendiamo rafforzare il ruolo dell’Abruzzo all’interno della programmazione strategica delle infrastrutture con l’Autorità portuale di Ancona – ha dichiarato il presidente Marsilio -. Si tratta di un impegno importante – ha proseguito – che ha la finalità di acquisire, anche da parte dell’Autorità portuale di Ancona, una piena adesione alla strategia delle infrastrutture abruzzesi. L’obiettivo è quello di ottenere, per il tramite del governo nazionale, il riconoscimento in Europa dell’estensione dei Corridoi della mobilità europea anche lungo la costa adriatica e lungo l’asse trasversale tirreno-adriatico. Questo significa unire Roma a Pescara e i porti di Civitavecchia e Ortona e questo passaggio è fondamentale – ha concluso – per rafforzare l’ambizione dell’Abruzzo di entrare, a pieno titolo, nel sistema delle infrastrutture della mobilità europea”.

In precedenza, Regione ed Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale hanno sottoscritto accordi funzionali a rafforzare proprio il Corridoio transmediterraneo e ad incrementare i collegamenti tra i porti di Civitavecchia ed Ortona. L’accordo odierno, fermo restando che Ancona è l’unico porto dell’Adriatico centrale rientrante nelle reti core (quelle centrali da completare entro il 2030) e comprehensive (quella globale il cui completamento è previsto entro il 2050) e parte del corridoio SCANMED, consente, in relazione alle connessioni ferroviarie stradali ed ai nodi logistici del territorio, di includere nella rete comprehensive le seguenti infrastrutture: le autostrade A14, A24 e A25, come anche l’infrastruttura del cosiddetto Quadrilatero, la linea ferroviaria Falconara-Orte e la Pescara-Roma, gli interporti di Jesi e Val Pescara e gli aeroporti di Falconara e Pescara. All’incontro era presente anche il presidente della Camera Commercio di Chieti-Pescara, Gennaro Strever.

Invito Marsilio a sospendere qualsiasi tipo di accordo con l’Autorità di Sistema Portuale di Ancona e analizzare più approfonditamente quale sia la migliore strada da percorrere per l’Abruzzo”. Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, commentando le risposte del Ministro Provenzano in materia di Autorità di Sistema Portuale.

Finalmente è stata fatta chiarezza sulla questione Zes e Autorità di Sistema Portuale per l’Abruzzo. Le parole del Ministro del Sud Giuseppe Provenzano alla Camera dei Deputati chiariscono ciò che il gruppo del MoVimento 5 Stelle in Regione Abruzzo ripete da anni: non c’è distinzione tra porti ‘core’, come quello di Ancona, e porti ‘comprehensive’, come quello di Civitavecchia, per l’istituzione della Zona Economica Speciale. Ciò significa che collegare i nostri porti con l’Autorità del Mar Tirreno Centro Settentrionale, senza dover rinunciare alla Zes, è possibile. L’Abruzzo ha l’occasione storica di ritagliarsi un ruolo da protagonista, facendo da cerniera tra gli sbocchi commerciali del Mar Tirreno e del Mar Adriatico, attirando investimenti sia per la realizzazione di infrastrutture che per la creazione di nuovo lavoro e risollevando l’economia regionale. L’interpretazione fornita alcuni mesi fa dai tecnici di cui si è avvalsa l’ex Ministro del Sud Barbara Lezzi, e da lei stessa confermata, si è rivelata sbagliata, pronunciata con troppa leggerezza e poca comprensione di documenti che non lasciavano spazio a dubbi. Al contrario loro, noi non abbiamo mai cambiato idea al riguardo e abbiamo sempre avuto una chiara visione dello sviluppo economico che l’Abruzzo deve avere da qui ai prossimi decenni, facendo sponda con l’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia per formare il corridoio intermodale da Barcellona a Ploce, passando per i porti della nostra regione. Ripetiamo questo concetto da anni ormai, e lo facciamo a maggior ragione adesso che finalmente è stata fatta chiarezza. Purtroppo l’arrendevolezza mostrata fin da subito da parte del Presidente di Regione Abruzzo Marsilio e dell’Assessore alle attività produttive Mauro Febbo ci sta portando nella direzione sbagliata. La Giunta regionale di centro destra si è accontenta ed ha accettato passivamente quanto disposto, in un primo momento, dai tecnici del Ministero del Sud. Invece di lavorare a testa bassa nella direzione giusta, chiedendo una più accurata lettura del dossier o, eventualmente, la redazione di un emendamento che fugasse qualsiasi dubbio, hanno preferito lavarsene le mani e scaricare qualsiasi responsabilità sul Governo, in perfetta continuità col modus operandi di una Giunta che preferisce cercare colpevoli piuttosto che risolvere i problemi. Le associazioni di categoria, le imprese e tutto il tessuto economico abruzzese hanno sempre indicato l’annessione dei nostri porti all’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia la scelta migliore per dare la spinta alla nostra regione da qui ai prossimi decenni. Adesso che la scusa dell’interpretazione sfavorevole del governo è caduta, ci sono tutti gli elementi per tornare sui propri passi e scegliere il meglio per il nostro futuro. Marsilio dimostri di avere veramente a cuore l’Abruzzo e abbia il coraggio di prendere la scelta giusta – conclude la Marcozzi.

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