Ex Blutec di Atessa, l’USB proclama sciopero: situazione sempre incerta

L’Unione sindacale di base ha dichiarato lo sciopero che è iniziato ieri e si protrarrà anche oggi nelle ultime 2 ore di ogni turno e di 8 ore per tutti i turni di venerdì 20 dicembre, alla ex Blutec di Atessa.

Il sindacato denuncia la grave situazione d’incertezza all’interno dello stabilimento, che resta in bilico tra l’amministrazione giudiziaria – ora straordinaria – e la tanto sospirata cessione alla MA srl, più volte annunciata e già rinviata due volte.

Purtroppo in questi mesi abbiamo potuto constatare come la gestione della ex Blutec di Atessa non sia cambiata rispetto a quella passata, rimanendo scellerata come sempre e questo è l’unico filo conduttore col passato – scrive in una nota l’Usb –. L’incertezza e la scarsa comunicazione con gli operai la fanno da padrone. Non ci sono notizie sul pagamento del contributo una tantum assegnato ogni anno agli operai e oggi scopriamo (attraverso un comunicato di Ingegneria Italia) che anche la tredicesima è a rischio per via di un’autorizzazione che tarda ad arrivare dal Tribunale di Torino. Addirittura ancora non è dato sapere quando e per quanto ci sarà la chiusura collettiva per le feste natalizie (comunicazione già effettuata in altri stabilimenti). Nonostante i sacrifici fatti dai lavoratori, mantenendo in piedi la baracca in condizioni pietose e disastrose, nello stabilimento ex Blutec si continua a navigare a vista. Ma, come se non bastasse, ci ha pensato la nuova direzione a rincarare la dose, pensando bene di instaurare una politica di continui richiami verbali su comportamenti non consoni, ma mai verificati e confermati, di alcuni operai, oppure chiedendo con insistenza ulteriori giustificazioni su permessi già firmati, arrivando persino a criticare le scelte sindacali con velati ricatti. Ma i lavoratori iscritti con USB non si lasciano intimorire da questi comportamenti accusando una palese mancanza di rispetto nei loro confronti. Non siamo quindi più disposti a tollerare minacce agli iscritti USB e ,qualora dovessero ancora verificarsi, ci vedremo costretti a prendere provvedimenti in merito. Abbiamo osservato attentamente il comportamento della RSU nell’ultimo anno ritenendola troppo accondiscendente con l’azienda. I fatti parlano chiaramente più di mille parole, la situazione lavorativa all’interno dello stabilimento è restata immutata fino ad oggi come già descritto. La decisione della RSU di proclamare lo sciopero nelle ultime 2 ore su ogni turno per tre giorni a partire da ieri 17/12/19 e di 8 ore per su ogni turno per venerdì ci vede concordi, ma arriva troppo tardi. Gli altri sindacati oggi addirittura ci mettono in guardia nel mantenere la calma e la lucidità, sospendendo lo sciopero previsto per venerdì in attesa che Ingegneria Italia trovi una soluzione assieme a loro, in un incontro non ancora reso ufficiale, per il pagamento sia dell’una tantum che della tredicesima. Quest’ultima decisione non fa altro che confermarci da che parte stanno i sindacati confederali all’interno della ex Blutec. USB è invece stanco di restare in silenzio e di continuare ad aspettare alla porta, abbiamo pertanto intenzione di confermare lo sciopero di 8 ore anche per venerdì. Questa mattina abbiamo partecipato a un’assemblea tra un nutrito gruppo di operai di fronte i cancelli dell’azienda: l’unica certezza che hanno i lavoratori e` la totale incertezza del futuro, incertezza figlia appunto di una gestione fallimentare che ci ha portati fino a questo punto. Abbiamo sempre preteso che venisse rispettata la democrazia sindacale, pertanto stanchi di aspettare, oltre a confermare lo sciopero, pretendiamo che venga convocata subito un’assemblea retribuita (attingendo alle ultime due ore ancora disponibili) per fare chiarezza e per aprire un confronto onesto e trasparente con tutti gli operai della ex Blutec. Dato che la matematica non è un’opinione, in ogni caso auspicando comunque che salti fuori una soluzione, l’unica notizia è che anche per quest’anno gli operai dello stabilimento ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, non vedranno né l’una tantum né la tredicesima per Natale”.

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