Il Consiglio blocca la pista ciclabile in via della Pineta e via D’Annunzio: duro commento della Fiab Pescara Bici

Ripensare il progetto della nuova pista ciclabile in via della Pineta e via Luisa D’Annunzio, a Pescara sud. Questa la richiesta avanzata dal presidente della commissione mobilità, Armando Foschi (Lega), e fatta propria dalla maggioranza di centrodestra, guidata dal sindaco Carlo Masci. Quindi, ci sarà un’interruzione dei lavori di realizzazione previsti, per evitare la perdita di 45 posti auto e trovare un’altra soluzione.

Uno stop che non è andato affatto giù al presidente della Fiab Pescara Bici, Filippo Catania. In una nota, Catania sottolinea come “il Consiglio Comunale si è espresso non solo contro progetti di piste ciclabili in corso di realizzazione, non solo contro progetti di incentivazione del trasporto pubblico, ma ha votato contro la salute dei cittadini che saranno condannati ancora a respirare veleni per poi ammalarsi. Favorire sempre più parcheggi – evidente il presidente della Fiab Pescara Bici – significa aumento del numero di auto in circolazione, aumento dell’inquinamento, aumento della pericolosità delle strade sempre più “autostrade” cittadine. Il Consiglio Comunale ha votato anche contro i commercianti che vorrebbe tutelare! Invece che credere ancora alla favola del “più auto più fatturato” che si dia da fare fornendo agli esercenti il commercio gli strumenti veri e propri del loro lavoro: un piano marketing urbano, per esempio. Lottare contro il commercio online, contro la stretta creditizia, contro l’alta tassazione, contro l’impennata degli affitti, contro l’eccessiva burocrazia, contro la mancanza di potere d’acquisto delle persone dovrebbero essere le azioni vere e congrue per la categoria dei commercianti. Illudere questa categoria che gli automobilisti potranno essere tacitamente autorizzati ad infrangere le regole del Codice della Strada, a contribuire ad aumentare le polveri sottili, a creare ancora “incidenti”, che faremmo bene a chiamare “conseguenze logiche del traffico automobilistico “, è semplicemente irrazionale e a sfavore della convivenza civile. Ci sentiamo poco tutelati come cittadini, non solo come ciclisti destinati a soccombere insieme ai pedoni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *