Caos traffico e polemiche sulla A14

Caos sull’autostrada A14 nel ponte delle vacanze natalizie. Ma il peggio sull’autostrada adriatica deve ancora venire. Nelle prossime ore infatti, il traffico aumenterà e le criticità a causa dei restringimenti di carreggiata conseguenti al sequestro dei viadotti disposto dal gip di Avellino su richiesta della Procura che sta indagando sulle new jersey dopo la strage del bus del 2013 sulla A1, quando precipitò, proprio da un viadotto, un bus turistico, aumenteranno. Nella giornata odierna non si sono registrati i problemi dei giorni scorsi, ma rallentamenti si sono avuti tra Civitanova e Fermo e tra Roseto degli Abruzzi e Pescara Nord, dove nei momenti più critici si sono raggiunti i 10 chilometri di code anche oggi.

Proprio per quanto avuto e per quel che potrà verificarsi, si susseguono in queste ore gli interventi di alcuni esponenti politici abruzzesi, a cominciare dal senatore ed ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso che chiede “una riunione immediata di tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione”, che “si acquisisca il provvedimento inibitorio della autorità giudiziaria, con le conesse e presumili relazioni tecniche, e soprattutto si rilegga se allo stato la sua applicazione in esercizio  sia l’unica possibile”,  che “si richieda l’intervento dell’organo competente del MIT e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata”.

Inoltre D’Alfonso chiede che “si attivi una interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria”, e la “verifica sei i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria”.

Ad intervenire duramente è anche il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Percorrere la A14 è diventato, purtroppo, sempre più faticoso e rischioso per tutti. Il provvedimento del magistrato di Avellino” -afferma Borrelli- “sottolinea la gravità della situazione, ma non la risolve. Occorre che la Regione Abruzzo, d’intesa con le altre Regioni adriatiche e con tutte le forze politiche, si attivi immediatamente per trovare risposte urgenti, pratiche e di buon senso. È utile comprendere meglio come intenda procedere il magistrato e se sia disponibile a un dialogo positivo con le istituzioni interessate all’agibilità e alla sicurezza della A14. Un provvedimento di natura giudiziale, che merita sicuramente il massimo rispetto, deve calarsi nella realtà e evitare di complicare ulteriormente le cose. Il tratto abruzzese-marchigiano dell’autostrada A14 BO-BA, per la Città di Atessa e per la zona industriale della Val di Sangro (35% del PIL regionale) , è vitale. È una delle vie di comunicazione principalmente usate dalle aziende di logistica e trasporti. Questo settore” -aggiunge Borrelli- “è ossigeno per le nostre aziende che, ogni giorno, a centinaia percorrono spediscono e ricevono prodotti e materiali di commercio e produzione. Non secondario è l’impatto sul trasporto di lavoratori e studenti, che talvolta hanno pochi giorni (ore) di ferie per ritornare in famiglia. In un’epoca in cui “Amazon”, in meno di un giorno, ci recapita un acquisto on-line, è una vergogna impiegare 5 ore tra Pedaso e Pineto – conclude il primo cittadino di Atessa.

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