Isola del Gran Sasso, è polemica sulla reintegrazione delle terre civiche a Frazione di Casale San Nicola

Natale dal sapore amaro per alcuni cittadini, più di una ventina, di Isola del Gran Sasso. In questi giorni, infatti, hanno appreso di un avviso pubblico del Comune, datato 10 dicembre, a firma del sindaco Roberto Di Marco, nel quale si avverte sull’avvio del procedimento da parte della Regione Abruzzo finalizzato alla reintegrazione delle terre civiche, situate nella Frazione di Casale San Nicola. Il motivo è legatoalla realizzazione di un’area faunistica all’interno del parco nazionale del Gran Sasso”. Nel bando è specificato che l’amministrazione competente è il Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, Servizio Affari Dipartimentali, Ufficio Usi Civici e Tratturi, viene precisato peraltro che il ‘procedimento amministrativo dovrà concludersi entro 90 giorni dalla data di avvio’ e viene fissata la data del 18 dicembre. Di conseguenza, il Comune ha proceduto al bando dando 30 giorni agli interessati per promuovere ricorso. Al di là di tempi stretti entro i quali potersi muovere per opporsi, tra l’altro in un periodo in cui gli uffici sono chiusi ed è difficile districarsi tra le maglie della burocrazia, ci sono altri aspetti, di non poco conto, che vanno sottolineati. I terreni in questione, infatti, sono fondi lavorati fin dai tempi del medioevo e continuano ad esserlo ancora oggi, quindi su di loro si esercita costantemente azione di bonifica e di miglioramenti da chi li possiede. I venti e oltre interessati sono quindi alle prese con una situazione che desta in loro più di un dubbio, vuoi per il momento in cui le procedure sono state avviate ma anche perché vengono comunque messi in discussione beni sui quali sarebbe opportuno e indispensabili procedere accertamenti per stabilirne l’appartenenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *