Viadotto Cerrano A14: divieto di transito ai Tir perchè i piloni spostati di 7 centimetri

Il Ministero dei Trasporti sapeva dal 2018 delle criticità del viadotto, emerse dopo tre sopralluoghi

L’Agenzia di stampa Ansa ha riportato alcuni passi del provvedimento emesso il 18 dicembre, con il quale gip del Tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone, dispone il “divieto assoluto di transito” ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano dell’A14, tra Pescara Nord e Pineto. Il decreto fa seguito a quello di sequestro già sussistente per la questione dei new jersey, disposto in seguito all’inchiesta bis sulla sciagura avvenuta nel 2013 a Acqualonga, sulla A1, quando precipitò un autobus turistico da un ponte della Napoli-Canosa.

Nel provvedimento, il gip Ciccone, scrive che “le stampelle con cui è stato costruito il viadotto hanno subito spostamenti tali da rendere le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate l’una sull’altra…’, mentre in ‘corrispondenza delle pile… sono presenti degli spostamenti in profondità dell’ordine di sette centimetri”.

Nel documento viene citata, tra l’altro, una nota che l’Ufficio ispettivo territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva inviato alla Direzione VII Tronco di Autostrade per l’Italia.

Nella nota, recita il provvedimento del giudice, “si segnala ‘la presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto’, il quale sta creando ‘all’interno delle strutture e delle fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere. Pertantonon avendo la Società Autostrade fornito ‘valutazioni documentate e rassicuranti sul raggiungimento di adeguati standard di sicurezza’, si impone necessariamente, ad avviso dell’Uit di Roma, l’applicazione di una restrizione della transitabilità dell’opera, consistente nel divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 35 quintali in entrambe le carreggiate’, intervento di contenimento dei rischi connessi alla circolazione stradale, ‘da attuarsi fino a quando non sarà dimostrata l’ottemperanza al raggiungimento degli standard normativi’. 

Nel provvedimento si legge che “alla luce delle allarmanti preoccupazioni espresse dall’Uit di Roma circa le precarie condizioni di sicurezza del viadotto ‘Cerrano'” è ritenuto “assolutamente necessario, per mitigare i rischi connessi al diffuso ammaloramento dell’opera, intervenire con un intervento di limitazione del carico verticale massimo che potrà transitare sul viadotto in questione”.

“Ciò – scrive il gip di Avellino – avuto riguardo, da un lato, alle imponenti dimensioni del viadotto, alto ben 89,7 metri e con l’interferenza della sottostante presenza di una strada, dall’altro, al mancato rilascio dell’autorizzazione sismica al progetto di risanamento presentato da Autostrade per l’Italia, che non consente di ritenere adeguati ai fini della sicurezza gli interventi provvisionali di messa in sicurezza ipotizzati da Aspi in assenza della prescritta autorizzazione sismica”. 

Il Mit ha eseguito, fin dal 2018, tre visite ispettive sul viadotto Cerrano dell’A14, tra i caselli di Pescara Nord e Pineto, accertando “criticità” in materia di sicurezza, secondo quanto emerge dal provvedimento. Il sindaco di Silvi ha annunciato che chiederà alla Società Autostrade per il dirottamento sulla Statale 16 del traffico pesante, che da ieri sera è ripreso insistente.

 

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