Accordi di confine con Regione Molise per l’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, approvata la risoluzione di Marcozzi (M5S)

Con la redazione del nuovo Piano Operativo di Regione Molise, il San Francesco Caracciolo rischia seriamente di essere ridimensionato a ospedale di comunità, con la conseguente perdita dei servizi sanitari ritenuti essenziali e che, finora, vengono sfruttati anche dai cittadini abruzzesi. Si tratta di un rischio troppo grande per la salute pubblica, ed è un dovere della maggioranza intervenire per prevenirlo. Per questo ho voluto scrivere una risoluzione per impegnare Marsilio affinché siano attivati Accordi di Confine che scongiurino il declassamento della struttura”.

Spiega così il Capogruppo M5S Sara Marcozzi i motivi per i quali oggi, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni I e V di Regione Abruzzo, tenutasi a L‘Aquila, è stata approvata all’unanimità la sua risoluzione a tutela del presidio ospedaliero di area disagiata San Francesco Caracciolo di Agnone.

Si tratta di un impegno – commenta Marcozzi – che abbiamo voluto far prendere all’amministrazione regionale di centro destra per tutelare, una volta di più, il diritto di accedere alle cure di tutti gli abruzzesi. L’Ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone rappresenta un presidio strategico specialmente per i cittadini dell’Alto Vastese, nei cui territori è alto il rischio di isolamento specialmente nel periodo invernale, tanto da rendere difficili gli spostamenti sia ordinari che di emergenza. Allo stato attuale, il San Francesco Caracciolo è classificato come presidio di area particolarmente disagiata. Parliamo quindi di una struttura che ha il diritto di mantenere attivi servizi in deroga rispetto al Decreto Lorenzin, superando la logica numerica e il volume di prestazioni erogate per tutelare il diritto alla salute di chi vive in aree particolarmente complicate da raggiungere. Il centro destra – conclude Marcozzi – ha basato la propria campagna elettorale facendo propaganda sulle aree interne abruzzesi, garantendo un cambio di passo in materia di cura del territorio e diritti dei cittadini. Finora, nella prima di legge di bilancio redatta dalla nuova Giunta, niente di tutto ciò è avvenuto. Vedremo se, dopo aver preso un impegno scritto con i cittadini, manterranno la promessa e inizieranno a fare i fatti, difendendo il diritto alla salute di tutti gli abruzzesi con ogni strumento a propria disposizione”.

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