Viadotto Cerrano sull’A14, il Mit dice sì alla riapertura ai tir ma con dei limiti

Potrebbe riaprire a giorni a tutti i mezzi pesanti il viadotto Cerrano, sull’A14. Da fonti del del ministero delle Infrastrutture (Mit) si apprende che gli ispettori hanno dato l’ok, ponendo limiti e condizioni più restrittive di quanto ipotizzato: limiti di velocità di 40 km/h per i mezzi pesanti (che dovranno anche viaggiare al almeno 100 metri l’uno dall’altro) e 60 km/h per tutti gli altri. Il tutto a condizione che parta un piano per gestire le emergenze. Il piano non potrà partire prima appunto di qualche giorno: occorre piazzare sensori sulle fondazioni del viadotto, per monitorare come la pressione della frana influisce sulle basi della struttura. D’altra parte, qualche giorno servirà pure ad Autostrade per l’Italia a prendere le proprie decisioni (tra cui il provvedimento di riapertura, perché il Mit non ha un potere diretto). Inoltre, sulla riapertura dovranno pronunciarsi il pm e il gip di Avellino, Fabrizio Ciccone,(il viadotto è sotto sequestro per i problemi alle barriere laterali).

La limitazione più importante per la sicurezza della struttura in sé (anche se di fatto è impossibile farla rispettare e quindi rimessa alla coscienza degli autisti) è l’interdistanza di 100 metri: consente di non avere più di un mezzo pesante per volta sullo stesso “pezzo” (campata) dell’impalcato. Ciò riduce le sollecitazioni, cosa necessaria fino a quando non saranno completati gli esami sulle capacità antisismiche delle cerniere di taglio, che appaiono degradate.

La frana, invece, non dovrebbe avere conseguenze dirette sul traffico. Ne avrà solo se il sistema di monitoraggio darà allarmi, evenienza in cui la Polizia stradale dovrà garantire la capacità di intervenire e chiudere al traffico in pochi minuti.

Tra le limitazioni prescritte dall’Ufficio ispettivo territoriale di Roma per le autostrade c’è anche il divieto di sorpasso tra mezzi pesanti. Ma per ora è di fatto ininfluente: sul viadotto Cerrano si viaggia a una sola corsia per senso di marcia, dato il sequestro delle barriere di sicurezza per le modifiche improprie apportate dopo lo strage del bus precipitato sulla A1, ad Avellino.

Per i comuni a nord dell’Abruzzo, si tratta di una buona notizia: si eviteranno il caos e l’inquinamento sulla statale Adriatica, con centri abitati invasi dai tir tra Pineto e Montesilvano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *