Traffico pesante sulla SS16, Articolo Uno e Sinistra Italiana presentano interrogazione parlamentare

In merito alla problematica del viadotto Cerrano, i rappresentanti Nico Stumpo (Articolo Uno) e Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) hanno depositato un’interrogazione parlamentare. “La situazione del traffico dovuta alla chiusura del viadotto Cerrano sulla A14 – scrivono –, sta provocando una condizione insostenibile, che giorno dopo giorno si sta trasformando in una vera emergenza, in particolare poco a nord di Pescara, sulla statale 16 tra Pineto e Montesilvano. Il traffico deviato dei tir e dei mezzi pesanti sta generando un peggioramento della qualità dell’aria che, nei comuni di Città Sant’Angelo, Montesilvano, Silvi e Pineto, sta diventando irrespirabile. Chiediamo pertanto quali iniziative di competenza intenda intraprendere affinché il viadotto Cerrano sia messo in sicurezza e venga ripristinata quanto prima la viabilità così da alleggerire il traffico di mezzi pesanti che si è riversato sulla statale Adriatica, in particolare nel tratto tra Pescara nord e Pineto. Inoltre, se è stata verificata la tenuta e lo stato di staticità alle sollecitazioni dei ponti presenti sul tratto di Statale 16 interessato dal perdurare di traffico e sosta dei mezzi pesanti o in caso di risposta negativa se tale verifica è prevista per scongiurare ulteriori danni alla viabilità locale”.

Dal canto suo, la Cgil Abruzzo Molise sollecita Autostrade per l’Italia perché “faccia in fretta tutto ciò che viene chiesto alla società, a partire dall’implementazione del piano di gestione temporale delle emergenze e da tutti gli adempimenti richiesti dal gip del tribunale di Avellino, allo scopo di arrivare ad una rapida riapertura ai mezzi pesanti del viadotto Cerrano lungo la A14. È inaccettabile che una società che gestisce un’infrastruttura stradale vitale possa permettersi di mettere in ginocchio interi territori ed economie locali assumendo comportamenti irresponsabili. La situazione – dice il sindacato – è ormai insostenibile: i cittadini sono esasperati e l’economia locale è già pesantemente colpita e rischia il collasso, mentre gli autotrasportatori italiani e stranieri stanno subendo danni gravissimi, con conseguenti ritardi e problemi per aziende e attività commerciali. Aspi deve impegnarsi da subito con le istituzioni e con i cittadini a definire la tempistica che dovrà rispettare per consentire entro una data certa e definita la circolazione del traffico dei mezzi pesanti sul viadotto -, conclude la Cgil Abruzzo Molise.

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