Chiusura Faist, i consiglieri di Fratelli d’Italia di Lanciano: “La Val di Sangro va protetta”

Il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Lanciano composto dai consiglieri Paolo Bomba, Gabriele di Bucchianico e Roberto Gargarella, interviene sulla triste vicenda della Faist e, più in generale, sulla Val di Sangro.

Condanniamo con tutte le nostre forze quanto è accaduto alla FAIST SANGRO in questi giorni. Siamo molto amareggiati. Abbiamo assistito ad un atteggiamento assolutamente arrogante da parte dell’azienda – si legge in una nota -. Quanto accaduto ci obbliga a fare una seria e ponderata riflessione. Quanto la Val di Sangro sia attrattiva per gli imprenditori e quanto gli amministratori si sforzano di mettere in campo infrastrutture e servizi a disposizione delle aziende? Abbiamo assistito a ipocrite passerelle di ogni tipo anche oltre il tempo massimo consentito. Il Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo per esempio, si accorge, purtroppo, che esiste la Val di Sangro solo quando c’è da celebrare un funerale. In questi anni non ha creato un solo servizio, nessuna infrastruttura per la Val di Sangro, anzi, ha dichiarato pubblicamente che Lanciano deve strategicamente guardare verso Ortona e che ormai la Val di Sangro è un ‘non luogo’. Dimentica sempre che Lanciano ha la sua Zona Industriale ma per arrivarci è impossibile se non si è muniti di un Mulo. Tutte le strade Provinciali sono un colabrodo, come può un imprenditore pensare di investire tempo e risorse economiche se il biglietto da visita è questo. Pupillo piuttosto che sfilare davanti alla FAIST si occupi di rendere fruibile per gli operatori economici, per quanto di sua competenza, la zona industriale più grande del centro sud Italia, anziché intervenire sempre fuori tempo massimo.”

Il gruppo di FdI critica l’operato di Pupillo anche nel suo ruolo di Presidente della Provincia di Chieti – “Amministra da 10 anni il Comune di Lanciano e dal 2014 la Provincia di Chieti in tutto questo tempo zero idee, zero progettualità e soprattutto non un solo centesimo destinato al miglioramento infrastrutturale  e viabile verso la zona industriale. Quando si è amministratori bisogna mettere in campo tutta l’intelligenza e la lungimiranza possibile affinché si creino le condizioni per favorire lo sviluppo e la crescita delle attività produttive forgiando ad arte una zona di eccellenza per servizi e infrastrutture.”

 

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