A San Giovanni in Venere cantieri aperti senza i necessari cartelli informativi

A San Giovanni in Venere, come molti ormai sapranno, da alcuni giorni sono stati aperti dalla Soprintendenza alle Belle Arti due cantieri per l’esecuzione di importanti lavori edili.

il cantiere sul Belvedere di Venere

Il primo riguarda il consolidamento del Belvedere e il restauro dell’antica Fonte di Venere, il secondo la riparazione e la messa in sicurezza di una parte del tetto dell’abbazia dal quale, da molti mesi, entra copiosamente acqua piovana che ha già provocato seri danni all’interno della chiesa. Ebbene, due cantieri dove si stanno eseguendo considerevoli lavori pubblici e dove non c’è uno straccio di cartello per fornire alle autorità e ai cittadini tutte le necessarie informazione obbligatorie per legge. In particolare nel cartello di cantiere devono essere specificati quali lavori si stanno eseguendo, gli estremi del titolo abilitativo con la data di rilascio, i nominativi del proprietario dell’immobile, del progettista, del committente, del direttore dei lavori, del responsabile della sicurezza e dell’impresa edile, importo dei lavori con le date di inizio e fine delle opere. Lo scopo è chiaramente informativo e di trasparenza, in quanto, trattandosi di comunicazioni o autorizzazioni abilitative rilasciate da un ente pubblico, chiunque (privato cittadino o organo di vigilanza) deve avere accesso immediato a tali informazioni. Alla luce di ciò il cartello di cantiere deve essere esposto su strada pubblica o comunque ben visibile da tutti. Se il cartello da cantiere non viene esposto si rischiano pesantissime sanzioni che, si presume, dovrebbero valere anche per chi esegue lavori pubblici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *