Coronavirus, l’Anci Abruzzo chiede incontro con Regione

L’Università D’Annunzio ha deciso la sospensione delle lezioni frontali e dei seminari fino a venerdì 28 febbraio. A Lanciano niente udienze in Tribunale fino al 2 marzo

Il presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, ha inviato al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì una nota nella quale chiede la “convocazione di tutti i Comitati ristretti dei sindaci delle quattro Asl al fine di poter svolgere un ruolo comune di raccordo”. D’Alberto, motiva la sua rchiesta sulla base dell’incontro presso il Dipartimento regionale Sanità, per fare il punto sul Decreto d’emergenza sul Coronavirus, approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Al momento – afferma il sindaco di Teramo – in Abruzzo non c’è alcuna evidenza di circolazione locale del Covid 19 – sottolinea D’Alberto, ma per far fronte a eventuali emergenze che potessero verificarsi nei prossimi giorni, credo sia utile che vengano attivati ed informati in maniera diretta per renderli partecipi dei protocolli operativi in essere nel rispetto di quanto previsto dal nuovo Decreto. Questa misura la chiediamo per poter affrontare con i colleghi sindaci il tema della gestione dell’emergenza in raccordo con la Asl, la Regione e tutto il personale medico e sanitario, in maniera da dare informazioni univoche e coordinate – spiega D’Alberto – Questo permetterebbe che i Sindaci siano coinvolti in modo permanente in tutte la fasi di coordinamento e di gestione dell’emergenza. I sindaci, oltre a ricoprire per legge il ruolo di prima autorità sanitaria del territorio e della comunità di riferimento – osserva -, costituiscono il fondamentale cuscinetto istituzionale tra i cittadini e tutti i livelli istituzionali. Come sta accadendo in altre regioni, a seguito di questa prima riunione, potrebbe essere utile prevedere un incontro di tutti i Sindaci provincia per provincia. Siamo tutti attori e responsabili di questa difficile fase di emergenza ed è con spirito di leale collaborazione istituzionale che avanziamo questa proposta. Con questa consapevolezza che sta accompagnando queste giornate di ragionevole apprensione supereremo ogni difficoltà nell’interesse delle nostre comunità – conclude D’Alberto.

Intanto, in via precauzionale, l’Università D’Annunzio ha deciso la sospensione delle lezioni frontali e dei seminari fino a venerdì 28 febbraio 2020. tutte le attività sospese saranno recuperate in base a tempi e a modalità rese note appena possibile. “Sono garantite le sessioni di esami di profitto, esami di stato e le sedute di tesi di laurea e dottorato – si legge nel comunicato diffuso oggi –. Relativamente alle sedute di tesi di laurea e dottorato si precisa che le stesse verranno svolte in assenza di pubblico esterno. Pertanto, parenti ed amici dei laureandi, che dovranno sostare all’esterno degli edifici, per motivi prudenziali sono pregati di evitare inutili assembramenti. Si precisa che il Rettore ha già disposto la sanificazione di tutti gli ambienti interessati e la chiusura delle aule che presentano criticità in tale senso. Sono altresì chiuse le biblioteche delle sedi di Chieti e Pescara fino alla data di venerdì 28 febbraio 2020. Sono garantite le attività che comportano contatti diretti che coinvolgono: segreterie studenti, segreterie didattiche, servizio di tutorato e ricevimento studenti. Si invita l’utenza a limitare, ove possibile, il contatto diretto con i destinatari utilizzando modalità alternative previste e indicate nel sito web di Ateneo (posta elettronica e telefono). In data odierna è stato istituito un comitato, presieduto dal Magnifico Rettore, deputato a monitorare costantemente l’evoluzione dell’emergenza in atto”.

A Lanciano, il presidente del Tribunale di Lanciano Riccardo Audino ha comunicato che “preso atto dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid 19 si dispone il rinvio di tutte le udienze civili e penali che non rivestano carattere di urgenza fino al giorno 2 marzo 2020. Spetta singoli magistrati la valutazione delle cause da trattare, sia in materia civile che penale; gli stessi avranno cura di gestire le udienze in modo che non vi sia affollamento nell’aula di udienza né al di fuori della stessa”.

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