Coronavirus, riunione in Prefettura a Teramo: scuole aperte a Giulianova

Scuole ed uffici pubblici aperti domani a Giulianova. La decisione è stata presa al termine di una riunione straordinaria, che si è tenuta nel pomeriggio alla Prefettura di Teramo, convocato dal prefetto, Graziella Patrizi, con i vertici della Regione Abruzzo e della Asl di Teramo, insieme al Comitato ristretto dei Sindaci, con i tecnici sanitari e della Protezione civile regionale, in merito alle procedure da adottare in caso di emergenza sanitaria da Coronavirus.

Nel corso dell’incontro, incentrato sul caso di Roseto degli Abruzzi, l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, e il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, hanno dichiarato che i movimenti del cinquantenne di Brugherio, risultato positivo al primo test (un secondo controllo è stato fatto allo Spallanzani di Roma e si attendono gli esiti degli accertamenti in serata) sono stati “circoscritti e tracciati nelle serie di contatti, stretti, che il contagiato ha avuto e lui stesso ha indicato”. Si tratta di una decina di persone che si sono intrattenute con lui in un ristorante e in un bar; saranno monitorate dalla Asl di Teramo in regime di isolamento domiciliare fiduciario, lo stesso in cui si trovano i familiari dell’uomo, la moglie e due bambini, che non presentano sintomi.
Per tornare alla decisione del Sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, il primo cittadino ha detto che tutte le scuole saranno aperte nella giornata di domani, così come gli uffici pubblici. Non siamo in emergenza sanitaria perché il caso che ha visto positivo al virus il turista brianzolo è stato totalmente circoscritto e le autorità sanitarie sono riuscite a risalire ai luoghi che ha visitato e alle persone con cui è stato in stretto contatto in questi giorni che, tra l’altro, sono state tutte poste in quarantena”.

NESSUNA EMERGENZA IN PROVINCIA DI CHIETI

riunione del Comitato ristretto dei Sindaci

Non abbiamo un’emergenza Coronavirus in Abruzzo né in provincia di Chieti, ma se dovessero verificarsi casi positivi, anche complessi, la nostra Asl è pronta e attrezzata a gestirli”: Lo ha affermato il Direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, al termine della riunione del Comitato ristretto dei Sindaci incontrato questo pomeriggio a Chieti.

E’ necessario in momenti come questi – ha aggiunto il manager – garantire governance ai processi e tranquillità alla popolazione: abbiamo messo in campo una sorveglianza alta per eventuali casi che presentino i sintomi e che saranno gestiti dai medici di medicina generale e dal nostro Dipartimento di Prevenzione. Ma se anche dovessero presentarsi situazioni di accertato contagio, siamo in grado di affrontarle in sicurezza perché abbiamo strutturato e condiviso percorsi e protocolli operativi. In particolare all’ospedale di Chieti possiamo accogliere anche casi più gravi: la Rianimazione e Malattie infettive sono dotate di posti letto a pressione negativa, una soluzione ottimale per garantire il biocontenimento in malattie contagiose in fase sospetta o iniziale. E’ un sistema in grado di proteggere il personale sanitario e la collettività isolando il caso non appena la malattia è sospetta e prima ancora che costituisca un rischio di tipo infettivo per la struttura ospedaliera. Inoltre è stato strutturato il percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a casi sospetti o contagiati, mentre entro il fine settimana saranno completati i lavori per l’area di eventuale decontaminazione per i pazienti e il personale”.

TENSOSTRUTTURE DAVANTI AI PRONTO SOCCORSI DEGLI OSPEDALI POSITIVI

Saranno montate delle tensostrutture davanti ai pronto soccorso degli ospedali abruzzesi per istituire il pre-triage per l’emergenza da Coronavirus. Lo conferma all’Ansa il referente sanitario regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani. All’ospedale di Pescara il sistema è attivo dal pomeriggio, a Teramo – dove è ricoverato il primo paziente risultato positivo al Covid-19 in Abruzzo – verrà allestito domani e a seguire arriverà anche negli altri ospedali della regione. Con questo sistema, una volta arrivati in pronto soccorso, i pazienti dovranno rispondere a una serie di domande e tutti quelli con sintomi influenzali o con una patologia respiratoria anche minima verranno dirottati in un settore separato. L’obiettivo è far sì che, grazie a un sistema che rappresenta un ulteriore filtro degli accessi, i casi sospetti di Coronavirus seguano un percorso dedicato, così da evitare il contatto con le altre persone in attesa. Gli utenti con altre patologie, come, ad esempio, i traumi, infatti, accederanno regolarmente in pronto soccorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *