Coronavirus: Abruzzo, i dati aggiornati al 9 marzo

Pescina, medico positivo al Covit 19. Punto di primo intervento dell’ospedale chiuso. Potenziato il call center della Asl Lanciano-Vasto-Chieti

In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 30 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. 24 pazienti sono ricoverati in ospedale, non in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 237 test, di cui 179 sono risultati negativi. La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente. Complessivamente, infatti, i pazienti sottoposti a test nella nostra regione sono stati 227: 30 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 25 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 144 nella Asl di Pescara e 28 nella Asl di Teramo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

COVID-19, BOLLETTINO MEDICO DELLA ASL LANCIANO-VASTO-CHIETI DEL 9 MARZO

Sono stabili e fanno registrare lievi ma costanti segni di miglioramento i pazienti risultati positivi al test per il Coronavirus ricoverati già dai giorni scorsi negli ospedali di Vasto (un maschio e una femmina), e di Chieti (maschio 32enne). Presso l’unità operativa di Malattie Infettive del “SS. Annunziata”, inoltre, oggi sono stati ricoverati altri due pazienti, un maschio e una femmina, risultati positivi al test. Nessuno ha necessità di essere assistito in terapia intensiva.

COVID 19, POTENZIATO IL CALL CENTER IN PROVINCIA DI CHIETI

Riunito oggi a Chieti dal Direttore generale della Asl, Thomas Schael, il gruppo di lavoro sul Coronavirus. L’incontro è stato convocato per fare il punto sulle azioni intraprese e su altre misure organizzative da adottare per la gestione efficace di nuovi casi positivi. Prioritario è stato ritenuto il potenziamento del numero verde 800 860 146, vista la massiccia richiesta di informazioni espressa dagli utenti già in questi primi giorni. Saranno assunti altri medici e da domani saranno in cinque a rispondere, su 20 linee telefoniche, per l’intera giornata, dalle ore 8 alle 20, mentre l’orario notturno sarà coperto da un medico.

Per dare corso, poi, all’ordinanza del Presidente della Giunta regionale circa il rientro in Abruzzo di persone provenienti dalle aree a rischio, è stato predisposto un modulo, scaricabile dal sito Internet www.asl2abruzzo.it per l’autosegnalazione di ingresso in questa regione. Una volta compilato, riportando generalità, provenienza, domicilio, recapiti e nome del medico di medicina generale, il modulo va inviato all’indirizzo E-mail segnalazioni.covid19@asl2abruzzo.it.

La segnalazione è d’obbligo per quanti provengono dalla Lombardia e dalle province di Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara, Vercelli, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Padova, Venezia, Treviso, Rimini, Pesaro-Urbino.

Queste persone hanno una serie di obblighi: permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, divieto di viaggi, restare raggiungibili per attività di sorveglianza e, all’eventuale comparsa di sintomi, avvertire il proprio medico. Sono previste sanzioni per legge per il mancato rispetto di tali disposizioni. Una volta acquisita la segnalazione, la sorveglianza sarà effettuata dal Servizio igiene e sanità pubblica. 

CHIUSO PRONTO SOCCORSO DI PESCINA: MEDICO POSITIVO AL COVIT 19

Il Pronto soccorso dell’ospedale di Pescina è stato chiuso su decisione della Asl de L’Aquila a causa di un medico, risultato positivo al Covit 19, che opera nel punto di primo intervento marsicano e inoltre presso l’ospedale di Avezzano e Tagliacozzo. Il professionista è ora ricoverato con polmonite e febbre all’ospedale di Avezzano. Tutti e tre gli spazi sono stati sanificati mentre anche nei due ospedali sono in isolamento coloro che hanno lavorato con il medico. la decisione di chiusura per Pescina è stata adottata per la mancanza di personale visto che quello in servizio è stato messo in quarantena domiciliare dopo che, in seguito alla positività del medico, per alcune ore è stato bloccato nella struttura chiusa.

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