Coronavirus: Abruzzo, dati aggiornati al 10 marzo

In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 39 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. 17 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 9 in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 310 test, di cui 217 sono risultati negativi. La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente. Complessivamente, infatti, i pazienti sottoposti a test nella nostra regione sono stati 297: 37 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 35 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 192 nella Asl di Pescara e 33 nella Asl di Teramo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

FIOM, LAVORARE È IMPOSSIBILE

In questa situazione, ancora una volta il Governo ha deciso di non decidere sulla regolamentazione delle attività lavorative in modo particolare delle fabbriche. Chi non ha mai lavorato in fabbrica non può sapere che in alcune aziende è difficile mantenere un metro di distanza, come ad esempio per i lavoratori che sono sulle catene di montaggio e non solo. Chi non conosce le fabbriche non sa che i ritmi di lavoro costringono i lavoratori a non rispettare le distanze, e lì dove è possibile rispettarle nei momenti di pausa i lavoratori si accalcano nelle strette aree di riposo esausti. Chi non conosce le fabbriche non sa che è difficile rispettare le distanze negli spogliatoi, nelle mense o nei locali adibiti al ristoro e in alcuni casi, dato l’alto numero dei lavoratori si rischia di non consentire l’accesso in mensa anche scaglionando i lavoratori. Chi non conosce le fabbriche non sa che molti lavoratori per raggiungere il posto di lavoro devono alzarsi alle 4 di mattina e attraversare almeno 2 regioni viaggiando anche per 2 ore con autobus che non consentono il rispetto delle distanze, altro che autocertificazione. Questo provvedimento non tiene conto delle condizioni di lavoro nelle aziende e soprattutto non ha predisposto un ammortizzatore sociale specifico per questa emergenza. Se un’azienda è costretta a chiudere per causa della diffusione del virus i lavoratori rischiano di stare a casa con le proprie ferie, se le hanno, o senza stipendio. Le Fabbriche non sono un porto franco! Vanno garantiti i redditi delle famiglie dei lavoratori ma questo deve avvenire garantendo il rispetto della salute, è necessario che venga emanato un provvedimento specifico per le aziende produttive. Ancora una volta tutto ricade sulle spalle dei lavoratori, in particolare gli operai che non possono fare lo “smart working” perché non possono portare a casa la linea di montaggio. Il Governo, le Regioni e le aziende hanno l’obbligo di intervenire per garantire la sicurezza dei lavoratori. La FIOM è disponibile ad un confronto continuo e costante per individuare soluzioni idonee a tutela dei lavoratori.

I PROVVEDIMENTI DELLA DI FONZO SPA PER I SERVIZI DI TRASPORTO

Alfonso Di Fonzo, Presidente Di Fonzo SpA, in relazione alla situazione emergenziale legata alla diffusione del COVID-19 nonché alle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha diffuso la seguente nota: “In merito al nuovo DPCM “Italia zona protetta” valido per tutto il Paese, la Di Fonzo ritiene doveroso portare a conoscenza dell’Utenza le seguenti informazioni: l’intero parco mezzi impiegato per tutti i servizi di trasporto, benché sia sottoposto a periodica sanificazione, è oggetto in questi giorni di un’opera straordinaria di sanificazione, in ossequio a tutte le indicazioni normative nazionali e regionali che si sono avvicendate per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica in corso. La programmazione delle attività di sanificazione è stata intensificata, onde garantire una maggior salvaguardia dell’Utenza e del Personale dipendente. Il servizio di Trasporto Pubblico Locale viene garantito per tutte le corse già programmate, ad eccezione di quelle scolastiche che restano soppresse fino alla ripresa delle attività didattiche. Il servizio a bordo dei bus subirà una riorganizzazione tesa a garantire l’osservanza delle distanze di sicurezza tra le singole persone, dipendenti compresi, e ad evitare sovraffollamenti. Le corse da e per Roma sono in fase di riprogrammazione; prima di mettersi in viaggio si consiglia all’Utenza di consultare i canali ufficiali aziendali (recapiti telefonici, sito internet, pagina Facebook) su cui saranno riportati tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Agli accorgimenti descritti, per i quali si confida nella massima collaborazione da parte di tutti, si aggiungeranno a breve altri sistemi in fase di approfondimento che, pur esulando da obblighi normativi, possano garantire oltremodo la sicurezza di Utenti e Personale dipendente.

ORTONA, DALLA BIBLIOTECA COMUNALE STORIE PER I BIMBI A CASA

Il comune di Ortona attiva delle iniziative di supporto per i cittadini restando però sempre conforme alle prescrizioni del DPCM emanato ieri.
Da oggi sarà possibile ascoltare le storie per bimbi e ragazzi inviando una mail all’indirizzo istituzionale della biblioteca comunale o chiamando telefonicamente.
Oltre a questo supporto, presso l’ente d’ambito,stato attivato anche uno “sportello Psicologico” per affrontare il timore dell’emergenza: tale sportello sarà attivo da mercoledì 11 marzo.

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