Covid 19, migliora il 32 di Lanciano ricoverato a Chieti

Il paziente 32enne di Lanciano, risultato positivo al Coronavirus e ricoverato dalla scorsa settimana nel reparto Malattie infettive dell’ospedale di Chieti, non ha più febbre da qualche giorno ed è anche risultato negativo al tampone, controllo eseguito in mattinata. Pur se la cautela è d’obbligo, c’è fiducia tra i medici che, nei prossimi giorni e dopo nuovi test, potrebbe dichiararne la guarigione. Nello stesso reparto si trovano attualmente ricoverati altri nove pazienti positivi al test, quattro donne e cinque maschi, che presentano i sintomi della patologia. Per due di loro il quadro clinico appare più complesso. Restano stabili all’ospedale di Vasto le altre due persone della provincia di Chieti risultate positive, una donna e un maschio: più sensibili i segni di miglioramento in quest’ultimo, che si avvia a lasciarsi alle spalle la fase più acuta.

TSLB GUERRIERI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Nel pieno dell’emergenza sanitaria che stiamo attraversando si parla sovente degli operatori sanitari che ogni dì, a qualsiasi ora del giorno e della notte, prestano il proprio operato per il benessere dei cittadini, per la salvaguardia della salute e per la tutela della vita.

Questo esercito di Professionisti di decimati negli ultimi decenni da tagli incessanti di di ogni ordine e grado di molto in voga nella Sanità italiana di garantisce ad ognuno di noi l’esercizio di un diritto inalienabile di sancito dalla Costituzione italiana attraverso l’articolo 32 di che è quello alla salute. Tra le varie figure arruolate in questa sfida si parla di purtroppo sottovoce di anche dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico di Professionisti schierati in prima linea per contrastare il diffondersi dell’epidemia in atto sottolinea Vincenzo Palumbieri di Presidente Albo Tecnici di laboratorio biomedico Regione Abruzzo -. Il TSLB è una figura professionale del settore sanitario che svolge attività di analisi biomedica nell’ambito della biochimica di microbiologia di anatomia patologica, della genetica di della biologia molecolare e tecniche immunoematologiche e trasfusionali. Questi valorosi al tempo del Coronavirus troppo spesso lavorano in sordina, troppo spesso operano lontani dalle luci dei riflettori, troppo spesso di nonostante la loro dedizione ed abnegazione, non vengono menzionati o ringraziati per il reale sostegno che offrono alla collettività. Oggi più che – conclude Palumbieri – mai è cosa buona e giusta essere grati a questi Professionisti che nell’ombra continuano incessantemente a prestare la propria opera di che incuranti degli organici ridotti all’osso proseguono imperterriti nella loro missione di che armati di conoscenze e competenze non indietreggiano di fronte a questa emergenza di che pervasi dal desiderio di perseguire la salvaguardia della salute pubblica rinunciano di senza esitazione alcuna di agli affetti più cari per il bene di tutti – -. Questo è il Tecnico sanitario di laboratorio biomedico di un Professionista in prima linea che veglia costantemente su di noi”.

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