Marsilio e Verì a aziende, privati e laboratori: “Servono mascherine”

Un appello ad aziende, privati e laboratori, affinché donino al sistema sanitario regionale tutti i dispositivi di protezione individuale che attualmente non stanno utilizzando, come tute, camici e mascherine. Lo rivolgono congiuntamente il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore alla salute, Nicoletta Verì. Attualmente, infatti, la Protezione civile ha attivato tutte le procedure per l’approvvigionamento di questi materiali, ricorrendo anche alle modalità d’urgenza previste dalla normativa. Il punto è che le forniture vengono assicurate con quantità contingentate, in quanto i produttori non sempre riescono a far fronte a tutte le richieste che arrivano da ogni parte d’Italia. Come è noto, inoltre, molti Paesi hanno bloccato l’esportazione dei dispositivi, obbligando al ricorso esclusivo al mercato interno. “La situazione in Abruzzo – spiegano Marsilio e la Verì – è ancora attualmente sotto controllo, ma l’aumento degli ultimi giorni del numero dei contagi ci impone di ricorrere a ogni canale di rifornimento per scongiurare di ritrovarci in serie difficoltà”.

I materiali che possono essere donati sono: Tute DPI di III categoria (tipo 3-4-5-6) – monouso, non riutilizzabili, con cappuccio e zip – con certificazione di rischio chimico e infettivo;

Camici DPI di III categoria – monouso e non riutilizzabili – con certificazione di rischio chimico e infettivo;

Mascherine tipo FFP2.

Per le donazioni dei DPI è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti telefonici della Protezione civile regionale: 800861016 – 3475078104 – 3484761897.

GLI INFERMIERI CHIEDONO DPI

L’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Chieti ritiene indispensabile e irrinunciabile tutelare i professionisti infermieri che operano nelle strutture sanitarie della provincia e ha rivolto un pressante appello in tal senso al Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael.

Il Direttore generale ha confermato personalmente al Presidente dell’Opi Chieti, Giancarlo Cicolini, che la Asl si è attivata fin da gennaio per organizzare la risposta e fronteggiare la situazione Covid-19. L’Azienda ha predisposto un piano dettagliato che sta seguendo a tappe forzate per mettere le strutture ospedaliere nelle migliori condizioni possibili per fronteggiare l’emergenza in sicurezza. Vanno tuttavia considerate le difficoltà del momento ad approvvigionarsi di tutti i dispositivi di sicurezza e l’impossibilità da parte del Sistema sanitario pubblico di arretrare di fronte all’obbligo di garantire le cure ai cittadini. Il Direttore Schael non ha taciuto le enormi difficoltà e i rischi che questa situazione straordinaria presenta per tutti, comprende lo stato d’animo degli operatori sanitari, ai quali è vicino pur dovendo rinnovare l’invito a restare tutti saldi al proprio posto. 

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, Cicolini ha ribadito con forza che vanno sempre garantiti agli infermieri e agli operatori sanitari come previsto dalla normativa vigente. A tal proposito il Direttore ha spiegato che la Asl dispone di un quantitativo limitato, non facendo eccezione rispetto alle altre aziende, anche di altre regioni. Da settimane si sta facendo ricorso a tutti i canali commerciali possibili, locali, nazionali e internazionali, Brasile e Olanda compresi, per rifornire le proprie scorte. L’intenzione è di proteggere tutti, ma finché non giungeranno anche dalle istituzioni forniture massicce e regolari, l’Azienda non può che applicare un criterio di priorità, proteggendo innanzitutto gli operatori che lavorano “al fronte”, nelle unità operative che accolgono e gestiscono direttamente le persone positive o casi sospetti.

L’Opi Chieti, consapevole della situazione di straordinarietà, è accanto all’Azienda e ne sostiene tutti gli operatori, ma ritiene necessario che la Asl, la Regione Abruzzo, la Protezione Civile e tutte le Istituzioni facciano a loro volta uno sforzo straordinario per garantire il diritto dei lavoratori a non mettere a rischio se stessi e le rispettive famiglie. “Ci aspettiamo – ha concluso Cicolini – risposte concrete in tempi rapidissimi”.

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