Duro scontro tra la Tua e i sindacati

L’azienda di trasporto della Regione Abruzzo TUA oltre a fronteggiare l’emergenza Coronavirus deve fare i conti anche con gli attacchi da parte dei sindacati che chiedono maggiore tutela dei lavoratori e chiarimenti sull’organizzazione aziendale. I vertici aziendali, che stanno seguendo costantemente l’evolversi dell’emergenza Coronavirus rispondono con una serie di precisazioni che vanno dall’aggiornamento dei Documento di Valutazione del Rischio condividendolo con i Rappresentanti dei Lavoratori indicati proprio dai Sindacati all’emissione di un ordine di servizio che dispone l’astensione dal lavoro delle persone con immunodepressione certificata e di quelle che presentassero sintomi o stato

febbrile. Sta attuando inoltre attuando un piano di sanificazione straordinaria di tutti i mezzi e dei locali aziendali e si è dotata di sanificatori ad ozono attivi già da giorni in tutte le sedi. Sono stati installati i purificatori di aria in tutte le biglietterie e nei locali di

permanenza del personale e sono stati previsti dei dispenser di gel sanificante per le mani in tutte le sedi e nelle biglietterie. Per quanto riguarda le limitazioni di contatto tra personale e viaggiatori è stata disposta l’inibizione della porta di accesso dei mezzi, riservando al conducente un’area che garantisce allo stesso la

possibilità di mantenere le distanze previste dalla legge dai trasportati. Analoga misura è stata presa anche sui treni e i capitreno sono stati dotati di mascherina, contrariamente a quanto affermato dai Sindacati.

Oltre a queste misure TUA ha inoltre predisposto l’approvvigionamento di mascherine e gel igienizzanti per le mani. In merito ai ritardi nella consegna di questi prodotti l’azienda ha precisato che esso è dovuto alla irreperibilità di essi sul mercato vista la situazione contingente.

I sindacati hanno poi fatto riferimento ai bandi di selezione interna di cui avevano discusso con l’azienda nel corso dell’ultimo incontro, sottolineando il carattere d’urgenza dell’aumento dell’organico in ragione dell’emergenza Coronavirus, in assenza della quale non è possibile procedere all’organizzazione e pianificazione del servizio e dell’attività manutentiva nella complessa area metropolitana. L’azienda dal canto suo ha risposto che darà precedenza assoluta alla selezione di tali profili in ragione di una puntuale organizzazione dell’attività. Ma in attesa della procedura di selezione che avverrà solo alla fine dell’emergenza, le attività, di pianificazione, manutenzione, pianificazione ecc.. non subiranno ritardi e saranno assolutamente presidiate. come affermato dal Direttore Generale nella video – conferenza con le organizzazioni sindacali dell’11 marzo scorso, scatterà l’assegnazione delle mansioni superiori che fanno riferimento ai responsabili tecnici e dell’unità di produzione di Pescara. Tali mansioni sono state conferite a persone che ricoprono già la qualifica di funzionario senza un significativo aumento di costi, ha precisato TUA.

L’azienda lamenta una chiara strumentalizzazione, oltre che un forte atteggiamento ostruzionistico, da parte dei sindacati. TUA sottolinea che contrariamente a quanto i sindacati vorrebbero far credere sta efficacemente lavorando per salvaguardare i dipendenti e l’utenza. Tra l’altro l’azienda sottolinea la evidente contraddittorietà dei sindacati all’adozione di provvedimenti di ferie obbligatorie da loro stessi contestate

vista l’esigenza dell’adeguamento di produzione e la dotazione organica alla luce delle prospettate riduzioni dei servizi e recependo le disposizioni del DPCM dello scorso 11 marzo in materia di ferie. Dopo il provvedimento di messa in ferie essa ha ricevuto una grande quantità di certificati medici di ferie obbligatorie facendone l’indicatore dell’atteggiamento di chi non sembra aver compreso il difficile momento che si sta attraversando a differenza di tutti quei lavoratori che invece hanno accettato le ferie imposte dall’azienda e di quanti invece ogni giorno vengono a lavorare nonostante l’emergenza. anche dal punto di vista economico appare del tutto fuori luogo continuare a perpetrare queste ed altre prese di posizione che mettono avanti la difesa di taluni privilegi rispetto all’interesse generale.

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