L’Istituto Zooprofilattico di Teramo in supporto al laboratorio regionale dell’ospedale di Pescara

Per supportare il laboratorio di riferimento regionale dell’ospedale di Pescara, il Ministero della Salute – su richiesta della Regione Abruzzo – ha autorizzato l’Istituto Zooprofilattico di Teramo all’effettuazione dei test per il Covid 19.

Lo comunicano il presidente Marco Marsilio e l’assessore alla salute Nicoletta Verì.

Lo Zooprofilattico entrerà a far parte della rete in conformità ai protocolli operativi del Laboratorio di Microbiologia Clinica di Pescara, diretto dal dottor Paolo Fazii.

Considerato l’aumento del numero dei contagi – spiegano Marsilio e la Verì – e soprattutto la necessità di effettuare un numero consistente di test nelle aree in cui si registra una concentrazione elevata di positività, abbiamo chiesto e ottenuto di affiancare al centro di Pescara (che resta il centro di riferimento cui spetta predisporre tutti i protocolli operativi e clinici cui l’Izs dovrà attenersi) una seconda struttura. E riteniamo che la scelta dello Zooprofilattico sia la soluzione più giusta ed efficace per gestire al meglio l’enorme carico di lavoro cui è sottoposto il nostro centro di Pescara”.

REGIONE ABRUZZO. I CONSIGLIERI SI TAGLIANO INDENNITA’

Tutti i consiglieri regionali d’Abruzzo si tagliano l’indennità mensile di carica per destinare la quota raccolta all’acquisto di almeno 10 respiratori da assegnare agli ospedali abruzzesi. Lo hanno deciso i Capigruppo accogliendo la mia richiesta. Questo è il momento per dimostrare la nostra vicinanza concreta, non solo istituzionale, all’Abruzzo che con l’aiuto di tutti supererà anche l’attuale emergenza che riguarda tutto il Paese e deve dunque vederci tutti partecipi e attivamente coinvolti”. Lo ha ufficializzato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

In questi giorni febbrili i nostri uffici stanno moltiplicando i propri sforzi e il proprio lavoro con un occhio attento al comparto Sanità, ovviamente, all’economia locale in tutte le sue sfaccettature e alla popolazione – ha ricordato il Presidente Sospiri -. Noi amministratori non possiamo essere da meno rispetto a chi, nonostante la paura, la stanchezza, i timori, le preoccupazioni, e le notizie che pure rimbalzano da una parte all’altra del mondo, continua a vivere l’emergenza coronavirus in prima linea, toccando la malattia ogni giorno con le proprie mani, mettendo a rischio la propria stessa vita, ma pure senza demordere un solo secondo, con il solo obiettivo di salvare i propri pazienti. E uno dei modi che abbiamo per concretizzare il nostro supporto è quello di mettere a disposizione anche le nostre risorse: su mia richiesta i Capigruppo regionali hanno disposto unanimemente che, a partire da aprile, verrà operato un taglio mensile del 10 per cento sull’indennità di carica di tutti i consiglieri regionali sino a raggiungere la somma di 250mila euro che verrà destinata all’acquisto di almeno 10 respiratori che sono vitali per i pazienti colpiti in maniera più grave dal coronavirus perché permettono loro di uscire dalla fase acuta, aiutandoli a respirare quando i loro polmoni non ce la fanno da soli, sino a debellare il virus e riacquistare piena autonomia. Nel frattempo continueremo a lavorare al fianco di tutti i nostri operatori sanitari pronti a supportare altre necessità. Ovviamente ringrazio personalmente tutti i consiglieri regionali per la grande sensibilità dimostrata”.


OSPEDALE POPOLI DI SUPPORTO A QUELLO DI PENNE E PESCARA

Il nosocomio di Popoli resterà un ‘Ospedale Pulito’, ovvero non sarà destinato ai pazienti affetti da coronavirus, ma andrà a supportare il ‘San Massimo’ di Penne e il ‘Santo Spirito’ di Pescara accogliendo e trattando tutti i pazienti affetti da altre patologie, dalla chirurgia alla medicina generale, finanche ai soggetti che hanno bisogno della rianimazione e della terapia intensiva ma per altre malattie, come ischemie o ricoveri post-operatori. A tal fine già da oggi si sta lavorando per riportare a 8 posti letto il Reparto di Rianimazione, tagliato a sole 4 postazioni dopo il Decreto Lorenzin, e per istituire altri 16 posti letto attrezzati con apparecchiature medicali di assistenza accanto alle sale operatorie. Un’operazione che conferma la rilevanza del nosocomio popolese come struttura ospedaliera, ma soprattutto quanto sia strategico per un territorio come l’Abruzzo poter disporre di più presidi delocalizzati e alternativi cui poter assegnare ruoli ben precisi, diversi e distinti nelle emergenze”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale Mario Lattanzio ufficializzando quanto deciso oggi per l’Ospedale di Popoli, dove anche stamattina si sono svolti i sopralluoghi tecnici al fine di rafforzare in brevissimo tempo la nuova operatività supplementare di tutta la struttura.

Non avendo finora registrato, neanche negli accessi al Pronto Soccorso, fortunatamente, ‘casi’ di Covid-19 si è deciso in modo definitivo che l’Ospedale di Popoli resterà ‘Ospedale Pulito’ – ha spiegato nel dettaglio il consigliere Lattanzio -, ovvero durante l’emergenza coronavirus verrà utilizzato per dirottarvi e accogliervi tutti i malati affetti da patologie diverse dal virus. Di fatto già oggi siamo di pieno supporto come Pronto soccorso al nosocomio di Penne, che ha chiuso, appunto, il pronto soccorso, ma da questo momento anche Pescara si avvarrà del nostro pieno e valido aiuto per i propri pazienti, anche per la chirurgia d’emergenza. Da qui sono scaturiti provvedimenti tecnici di massima urgenza, ovvero: prima dell’entrata in vigore dello sciagurato Decreto Lorenzin, Popoli aveva 8 posti letto di rianimazione, che, con il Decreto, sono stati tagliati a 4. I locali, però, sono rimasti disponibili, e allora già una settimana fa, grazie al Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha raccolto la mia sollecitazione, dopo l’ultimo sopralluogo odierno, si deciso di riattivare i 4 posti letto tagliati, riportando a 8 postazioni la rianimazione. Ma, appunto, ricordiamo che il reparto, a Popoli, non accoglierà pazienti Covid-19 positivi, ma solo persone che necessitano della rianimazione per altre sofferenze, dall’emorragia cerebrale all’ischemia all’assistenza di terapia intensiva dopo un intervento chirurgico più complesso. L’obiettivo è garantire la massima assistenza a tali utenti, eliminando qualunque minima possibilità di contagio e soprattutto assicurare la presenza di medici dedicati, consentendo al personale sanitario di Pescara e di Penne di concentrare tutti i propri sforzi, risorse ed energie, strumentali e conoscitivi alla lotta contro il coronavirus. Non solo – ha proseguito il consigliere Lattanzio -: nell’Ospedale di Popoli sono infatti partiti i lavori anche per istituire altri 16 posti letto attrezzati con apparecchiature medicali, ovvero dotati di ossigeno, monitoraggi, che, ugualmente, saranno destinati ad accogliere pazienti che necessitano di un’assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, magari per un post-operatorio, che però nulla ha a che fare con il coronavirus. Il reparto è stato localizzato nel Piano ex chirurgia-degenze a pagamento, accanto alle sale operatorie, e in queste ore si stanno già sistemando anche letti, armadietti e comodini. La tempestività degli interventi, la velocità d’azione registrata anche dal personale medico, infermieristico e dagli Operatori socio-sanitari, già pronti al lavoro per garantire la massima assistenza, dimostra la grande preparazione professionale dei nostri sanitari, ma soprattutto il ruolo strategico dell’Ospedale di Popoli rispetto al territorio, a dispetto di chi avrebbe voluto chiudere la nostra struttura, privando Pescara e Penne di un supporto oggi rivelatosi fondamentale per garantire a tutti il diritto alla salute”.

AZIENDA LANCIANESE DONA MATERIALE PER EMERGENZA COVID 19

Cinquecento tute protettive, 13.500 guanti e cinque maschere pienofacciali, già a disposizione delle Asl di Pescara e di Lanciano Vasto Chieti. E’ il materiale donato dalla Color Max di Lanciano alle aziende sanitarie abruzzesi per far fronte all’emergenza coronavirus. Il materiale si aggiunge a quello già donato da Honda e Sevel. C’è anche De Cecco, che ha donato 250mila euro per acquistare dieci respiratori. Il governatore, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ieri avevano lanciato un appello in tal senso e non sono mancate rapide risposte. Nel parlare di “dispositivi che aiuteranno i nostri sanitari a fronteggiare il virus in sicurezza”, Marsilio dice “grazie a tutte le aziende che stanno dimostrando una solidarietà infinita in questo momento difficile, che mette tutti alla prova”. “In un momento così complicato per il nostro Paese, questi gesti di solidarietà fanno bene al cuore di tutti noi”, sottolinea Verì, ricordando che per chiunque volesse “donare dispositivi Dpi per il nostro sistema sanitario regionale (in attesa dell’arrivo dei materiali ordinati, ma che tardano ad essere consegnati), sono a disposizione i seguenti recapiti telefonici della Protezione civile regionale: 800861016 – 3475078104 – 3484761897”. I materiali che possono essere donati sono: tute Dpi di III categoria (tipo 3-4-5-6), monouso, non riutilizzabili, con cappuccio e zip, con certificazione di rischio chimico e infettivo; camici Dpi di III categoria, monouso e non riutilizzabili, con certificazione di rischio chimico e infettivo; mascherine tipo Ffp2.

 

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