Covid 19: in Abruzzo 229 positivi

Cambia la mappa degli ospedali per combattere il Covid-19 in provincia di Chieti. Ma il sindaco di Ortona non è favorevole

Dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara (anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo), sono emersi 30 nuovi casi positivi al Covid 19.

2 casi fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e riguardano un 81enne di Ortona dei Marsi e una 82enne di Avezzano.

15 casi riguardano la Asl di Pescara: un 62enne e una 86enne di Collecorvino; un 52enne di Cepagatti; un 80enne di Città Sant’Angelo; una 71enne di Penne; una 84enne di Elice; un 48enne di Caramanico Terme; un 68enne, una 48enne, una 86enne, un 49enne, un 90enne di Pescara; una 49enne, un 67enne, un 43enne di Montesilvano.

10 casi afferiscono alla Asl di Teramo: un 74enne e un 75enne di Pineto; un 47enne di Torricella Sicura; un 39enne di Roseto degli Abruzzi; una 64enne e un 56enne di Teramo; una 51enne di Bellante; una 55enne di Notaresco; un 63enne di Cermignano; un 80enne di Castiglione Messer Raimondo.

Ci sono poi 3 casi dei quali non è indicata la residenza: si tratta di due donne di 74 e 54 anni, e di un uomo di 41.

Con gli ultimi casi salgono a 229 i positivi in Abruzzo al Covid 19 e 6 i decessi di persone su cui è stata accertata la positività al Coronavirus. L’ultimo oggi, nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo, è morto un 83enne di Castiglione Messer Raimondo (Teramo), che era ricoverato da giovedì. L’anziano, si apprende, aveva patologie pregresse.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

ASL2 CAMBIA MAPPA OSPEDALI: NIENTE POSITIVI A VASTO E LANCIANO

Thomas Schael all’Ospedale di Atessa

Cambia la mappa degli ospedali Covid-19 in provincia di Chieti. Il tema è stato discusso questa mattina nel corso dell’incontro del Direttore generale della Asl, Thomas Schael, con il Comitato ristretto dei sindaci, riunito via Skype. Hanno partecipato il Presidente Umberto Di Primio, Mario Pupillo, Francesco Menna e Massimo Tiberini, rispettivamente sindaci di Chieti, Lanciano, Vasto e Casoli.

Alla luce di valutazioni di tipo organizzativo, è stato stabilito che non saranno Covid hospital Vasto e Lanciano, mentre Ortona e Atessa accoglieranno casi diversi a seconda della complessità. Resta l’hub di Chieti, dove andranno i malati più critici.

La variazione si è resa necessaria a seguito di una verifica fatta sul campo e che ha suggerito altre soluzioni, più idonee a garantire assistenza con le risorse a disposizione. E’ caduta, dunque, su Ortona la scelta di accogliere pazienti Covid-19 in virtù delle professionalità già presenti, compresi anestesisti e rianimatori in grado di garantire assistenza ventilatoria invasiva o di supporto ai malati che dovessero averne bisogno. Senza trascurare la stretta connessione del “Bernabeo” con l’ospedale di Chieti, essendone uno “stabilimento di produzione”, con cui la condivisione di pratiche e personale è già una realtà.

Ad Atessa, invece, in quanto ospedale di prossimità potranno andare i casi con pochi sintomi, sempre tenendo aperta la possibilità di intensificare il livello assistenziale attivando un’area sub intensiva e la rianimazione dopo che il personale sarà stato adeguatamente formato e affiancato da altre unità. Proseguono, dunque, al “San Camillo” i lavori di adeguamento e creazione dei filtri che permettano al personale ingresso e uscita in sicurezza.

Infine Vasto non può essere identificato esclusivamente come Covid Hospital poiché eroga funzioni di Dea di I livello in una zona di confine, con prestazioni rientranti tra quelle tempo-dipendenti. Le nuove indicazioni sono state formalmente comunicate alla Regione Abruzzo. 

ORTONA, IL SINDACO CONTESTA SCELTA SUL BERNABEO

Il sindaco Leo Castiglione esprime la sua contrarietà alla decisione della Asl di individuare il presidio di Ortona come ospedale Covid-19 “per le stesse ragioni per cui fino a qualche ora fa la direzione Asl non l’aveva individuato come tale, ossia la sua vocazione, ormai consolidata, con il percorso donna prevalentemente oncologico e la chirurgia oncologica”.

“Ritengo assolutamente offensivo che decisioni simili non vengano neanche condivise con i sindaci interessati- sottolinea il sindaco Castiglione- inoltre mi chiedo cosa sia cambiato rispetto a questa mattina, visto che si stava già spostando la riabilitazione e la lungodegenza da Atessa ad Ortona”. 

“La scelta iniziale fatta dalla Asl aveva una motivazione forte dal punto di vista medico, alla luce delle attuali attività all’interno dell’ospedale, inoltre al momento mancano reparti di supporto all’epidemia come Cardiologia, Pneumologia, Malattie Infettive e Centro Trasfusionale oltre al fatto che a Ortona ci sono solo 4 anestesisti in servizio. Inoltre appare anche strano che l’ospedale di Vasto sia stato escluso dalla decisione nonostante fosse presente nel documento della regione, forse perché è uno dei componenti del Comitato ristretto dei Sindaci?”.

“Ho già chiamato il presidente Marco Marsilio per ribadire la questione, questa scelta non solo non risponde ai requisiti richiesti dal Ministero della Salute perché a Ortona non ci sono il reparto di Pneumologia e quello di Medicina presente, non risponde alla definizione di Medicina Interna-Intensiva con procedure assistenziali molto avanzate, ma oltretutto questa decisione metterebbe in pericolo le attività attualmente in essere e i pazienti oncologici per cui Ortona è diventato un punto di riferimento”, conclude il sindaco di Ortona.

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