Posti di Rianimazione spostati da Lanciano a Chieti. Campitelli replica a Taglieri (M5S)

“Non è questo il momento di polemiche strumentali. E i medici, gli infermieri e i tecnici stanno a cuore a noi tutti e non solo a Taglieri”.

E’ quanto afferma l’assessore regionale Nicola Campitelli, della Lega, che replica così al il Vice Presidente della Commissione Sanità, Francesco Taglieri, del M5S. L’esponente pentastellato oggi aveva fatto sentire la sua voce in merito alle due postazioni di terapia intensiva trasferite dall’Ospedale di Lanciano a quello di Chieti. “La strategia territoriale, che avevano messo in campo Regione Abruzzo e la Asl Lanciano Vasto Chieti per contrastare l’espandersi dei casi di Coronavirus nella provincia teatina, cambia indirizzo ancora una volta, evidenziando tutte le carenze presenti nel sistema messo in atto. Il Renzetti, ha ormai perso da giorni la propria identità, inizialmente indicata dalle istituzioni regionali, di punto di riferimento per la chirurgia del territorio e struttura COVID free. Non solo, ma è persino diventato un focolaio a sé, con casi positivi registrati in Ortopedia, UTIC/Cardiologia e Medicina. Adesso, per provare a mettere una pezza a questi evidenti errori, l’ultima soluzione pensata dalla Asl, di concerto con la Giunta regionale di centro destra, è quella di riattivare l’ospedale di Atessa, affinché possa ospitare pazienti positivi al COVID-19 con diverse intensità di cura. Un’ipotesi che accogliamo con favore, ma di cui non condividiamo l’indirizzo. Atessa ha sale operatorie nuove, ristrutturate negli ultimi anni investendo diversi milioni di euro. Logica vorrebbe che questo presidio, avendo meno affinità con la gestione delle emergenze, tra carenza di personale, di anestesisti e macchinari vecchi, rispetto a quella delle operazioni, diventasse punto di riferimento chirurgico sul territorio, tenendolo libera dal Coronavirus. Ciò avrebbe consentito a Lanciano di diventare a tutti gli effetti un ospedale COVID-19 e, una volta attuate tutte le misure per proteggere la salute del personale, alleggerire il lavoro di Chieti. Invece, con la soluzione che sarà attuata, l’ospedale teatino rimarrà saturo di pazienti, quello lancianese sarà ancora senza un indirizzo chiaro, e Atessa perderà la possibilità di restare pulito dal Coronavirus. Oltretutto siamo già adesso in ritardo di una settimana per l’attivazione della struttura, che non sarà pronta a ospitare casi di Coronavirus fino al 6 aprile. Un ritardo grave, che non farà che aumentare il caos che regna nella Asl Lanciano Vasto Chieti”.
Oltre a Taglieri è intervenuta anche il Consigliere comunale M5S di Atessa Emilio Falcone: “Quello di Atessa si conferma essere un presidio fondamentale, e gli investimenti, che arriveranno per affrontare il Coronavirus, dovranno servire a potenziare la struttura affinché diventi punto di riferimento anche a emergenza conclusa. Il nostro territorio, con tutta la sua area industriale, deve necessariamente essere munito di un ospedale che funzioni al meglio. Mi auguro che quello che stiamo vivendo in queste settimane, in Italia e in Abruzzo, ci consenta di andare oltre la politica dei tagli lineari alla sanità effettuata negli anni dai vari governi regionali”.
Così l’assessore Campitelli, in serata, ha replicato, prima ancora che facesse sentire la sua voce anche il Direttore generale della Asl Thomas Shael, come riportato in altro servizio. “In un momento di somma urgenza come questo che stiamo vivendo mi fa specie l’interpellanza del collega Taglieri, del M5S al presidente Marco Marsilio e all’assessore Nicoletta Verì – afferma –. Definirei quasi paradossali le accuse rivolte circa la mancata tutela degli operatori dell’ospedale Renzetti di Lanciano; paradossali perché è come il cane che si morde la coda. Ricordo al pentastellato – prosegue Campitelli – che il partito da lui rappresentato a livello regionale, è al timone, con il Pd, della nostra nazione e il testacoda parte proprio dalla governance centrale. La Regione Abruzzo di concerto con le Aziende Sanitarie Locali ha dato seguito alle indicazioni venute da virologi e infettivologi, e dall’Istituto Superiore di Sanità le cui indicazioni sono recepite nei Dpcm e nelle Circolari del Ministero della Salute, tempestivamente e puntualmente recepite dalle istituzioni locali. Smorzo qualsiasi polemica e invito i pentastellati alla collaborazione fattiva e a non tenere sempre il dito puntato”.

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