Polizia Penitenziaria ancora senza mascherine: i sindacati tornano a protestare

I sindacati abruzzesi della polizia Penitenziaria chiedono conto ai vertici del Direzione Generale del Personale e delle Risorse del Ministero della Giustizia, sulla mancata consegna agli istituti abruzzesi dei dispositivi di protezione individuale.

“Nella stragrande maggioranza degli istituti Abruzzesi – si legge nella lettera – manca una dotazione adeguata di mascherine, e quelle poche che sono state fornite vengono utilizzate come se fossero eterne anziché monouso; per di più le mascherine che vengono fornite attualmente sono del tipo a fazzoletto, ovvero quelle che il Presidente della Regione Campania, De Luca, ha definito “maschere di bugs bunny”e che oggettivamente risultano quantomeno di difficile utilizzo; non possiamo non chiederci dove siano state consegnate le 9.7000 mascherine di tipo chirurgico che secondo il capo DAP, dott. Basentini, sono già state distribuite ai circa 38000 Poliziotti Penitenziari. Tra l’altro quando il Provveditore Regionale, dott. Carmelo Cantone, in data 23/03/2020 ha risposto alle OO.SS. Abruzzesi, con nota DAP.PR20.23/03/2020.0022709.U, di aver disposto l’acquisto del numero necessario di mascherine – prosegue la lettera -, addirittura ffp2, eravamo ben consapevoli della difficoltà di reperimento delle stesse, ma siamo altrettanto consapevoli che, data la situazione, anche le mascherine dette “chirurgiche” avrebbero ben potuto sopperire all’assoluta mancanza di DPI in dotazione allla Polizia Penitenziaria.

“Le nostre sigle sindacali, quali delegate alla tutela degli interessi collettivi dei lavoratori della Polizia Penitenziaria, chiedono di essere informate al più presto sulla reale destinazione della fornitura DPI “scomparsa”, e qualora risultassero distribuiti negli istituti gradiremmo conoscere il dettaglio delle stesse. Nell’improbabile ipotesi che i DPI fossero ancora depositati in qualche oscuro magazzino ne chiediamo l’immediata distribuzione. Ed in ogni caso chiediamo che il PRAP LAM si faccia promotore di un massiccio quanto immediato acquisto di mascherine, anche di tipo “chirurgico”, da fornire ai Poliziotti Penitenziari Abruzzesi senza ulteriori ritardi. Nell’attesa di riscontri valuteremo di adire le vie legali per stabilire eventuali responsabilità oggettive o omissioni perpetrate ai danni dei lavoratori”, conclude la lettera.

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