TUA: ancora rimodulazione delle corse

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, la società di trasporto pubblico della regione Abruzzo TUA è costretta a rimodulare quasi costantemente i vari servizi in tutto il territorio regionale ed extra regionale, come ad esempio i collegamenti con Roma. I dati infatti parlano di una riduzione di circa il 64% delle percorrenze a livello regionale mentre restano attivi i collegamenti minimi essenziali per non isolare i piccoli comuni delle aree interne, l’azienda di trasporto garantisce anche i collegamenti con le zone rosse rimodulando i vari capolinea.

Per quanto riguarda invece le corse per il trasporto degli operai dei vari complessi industriali della Val di Sangro come ad esempio la Sevel, i vertici dell’azienda annunciano il ripristino a partire dalla ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento il prossimo 14 aprile.

I collegamenti con Roma restano assicurati dal lunedì al venerdì con sei corse complessive a servizio dei lavoratori, in particolare quelli del comparto sanitario.

Per quanto concerne il trasporto ferroviario invece si registra una complessiva riduzione delle tratte di circa il 62% rispetto all’ordinario garantendo comunque, per quanto possibile, i collegamenti con la stazione hub di Pescara centrale.

Tutte queste rimodulazioni, evidenzia TUA, si sono dovute effettuare per tre motivi: misure stingenti, l’istituzione delle zone rosse e per l’enorme calo di traffico dei passeggeri.

Inoltre per i viaggiatori, rassicura l’azienda, sarà possibile acquistare i titoli di viaggio attraverso la app e rimanere sempre aggiornati consultando il sito www.tuabruzzo.it alla sezione comunicazioni inerenti l’emergenza Coronavirus, oppure contattando il call center al numero 800762622.

Sulla questione emergenziale in cui versa il trasporto pubblico abruzzese in questo difficile periodo il Presidente di TUA Giuliante lancia un severo monito a quei lavoratori che risultano essere da troppo tempo in malattia:” Non è nostra abitudine organizzare caccia alle streghe, ma alcuni dati destano preoccupazione ed allarme. Alla TUA stanno arrivando una “marea” di certificati medici, quantità esorbitante che oltre a creare problemi nonostante la fortissima riduzione dei turni riverbera in danno dei tanti lavoratori che rischiano, per aver rinunciato a “furbizie”, di rimanere in cassa integrazione per un tempo maggiore a quanto stabilito dal programma di turnazione che voleva essere equamente suddiviso”. 

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