Atessa, per il PD è un “disastro nella gestione Asl. Si dimettano Febbo e Campitelli”

Il Partito Democratico va giù duro nei confronti della Giunta Regionale. Le edicisioni assunte sull’ospedale hanno dato la stura per chiedere le dimissioni degli assessori regionali Nicola Campitelli e Mauro Febbo.

Per il PD atessano la prova lampante dell’improvvisazione dell’Esecutivo guidato da Marco Marsilio va letto nel susseguirsi di decisioni annunciate, prese, modificate, negate ed infine parzialmente ritirate riguardo al San Camillo de Lellis.

Nell’arco di tre settimane l’ospedale è stato dapprima individuato come strategico ospedale COVID di alta specializzazione, poi declassato a presidio per malati lievi, privato del Pronto Soccorso, della Guardia Medica, del distretto e dei reparti esistenti con conseguente trasferimento dei ricoverati presso altre strutture, infine, a seguito di una rivolta popolare e della ferma presa di posizione delle forze politiche locali (non tutte a dire il vero) e delle istituzioni territoriali, la Giunta Regionale ha effettuato un imbarazzato parziale dietro front con una nuova delibera che ha modificato la precedente spacciando di aver riaperto il solo Pronto Soccorso e per altro neanche questo forse è vero: come tutti sanno senza alcun reparto dietro le spalle il Ps è semplicemente un PPI pronto a trasferire altrove tutto ciò che arriva. In pochissime ore hanno praticamente chiuso tutto ad Atessa. Operazione mai riuscita a nessuno in decenni. Preso atto con rammarico della sottrazione di servizi e reparti presenti presso l’ospedale di Atessa che avrebbero potuto coesistere, con le dovute misure precauzionali, con la presenza di malati paucisintomatici da COVID 19, al di là di vuote promesse, alla ASL e alla Giunta Regionale si chiedono seri impegni per il futuro. L’ospedale di Atessa è ospedale di area disagiata. Lo ha stabilito la precedente Giunta Regionale con delibera n° 642 del 7 novembre 2017 in quanto è la Regione competente su tale atto programmatorio se è fuori dal Commissariamento. Il Presidente Marsilio e la sua maggioranza decidano: se vogliono dare seguito a tale impegno hanno la strada spianata. Occorrono però volontà politica ed atti concreti ma forse è chiedere troppo. È evidente che il Pd deve appellarsi al buonsenso degli assessori regionali, Febbo, Campitelli e Verì, che stanno umiliando la nostra provincia e ne stanno svuotando i servizi: per rispetto dei cittadini e del territorio provinciale di Chieti dimettetevi prima che sia troppo tardi e i danni non recuperabili. Nel frattempo restituissero tutto ciò che è stato indebitamente sottratto ed immediatamente tutti i servizi distrettuali che interessano un bacino di 21 mila persone trovando una soluzione alternativa sul territorio del comune di Atessa al trasferimento”.

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