Ospedale di Atessa, Febbo e Campitelli al PD: “Senti chi parla!”

“Oggi il Partito Democratico ha ancora il coraggio di parlare dopo che negli anni ha completamente smembrato il nosocomio atessano. L’inizio del declassamento dell’ospedale di Atessa infatti, parte con la chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia ad opera della Giunta Del Turco, che causò al territorio un danno economico oltre che sanitario di dimensioni inimmaginabili”.

Non si è lasciata attendere la risposta degli assessori regionali Mauro Febbo, di Forza Italia, e Nicola Campitelli,della Lega, al comunicato stampa diramato oggi dal PD.
“Secondo il Pd staremmo umiliando la nostra provincia attraverso lo svuotamento dei servizi sanitari tanto da doverci dimettere. E’ alquanto penoso ricevere una simile accusa, meramente propagandistica, in un momento di grande difficoltà per la Regione Abruzzo dovuta all’emergenza sanitaria che ci siamo trovati ad affrontare. Ma ancora più bizzarro è che arrivi proprio da chi negli ultimi anni ha guidato questa Regione ed il suo comparto sanitario, con risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti. Lo smembramento è proseguito ad opera della Giunta D’Alfonso, dello stesso colore politico, con la chiusura dei reparti di medicina e chirurgia e quello di ortopedia (da sempre fiore all’occhiello del nosocomio atessano) e proseguendo con la soppressione del Poliambulatorio per le visite specialistiche e con il declassamento del laboratorio analisi in Punto di Prelievo e quella del Pronto Soccorso in PPI (Punto di Primo Intervento). La Giunta Regionale guidata dal presidente Marco Marsilio – aggiungono Campitelli e Febbo – in totale controtendenza con il passato, è tornata ad investire sull’ospedale di Atessa decidendo di recuperare la struttura investendoci oltre un milione di euro di soldi pubblici al fine di recuperare posti letto da destinare alla cura di pazienti Covid-19. Questa scelta iniziale è stata via via affinata con il passare delle settimane e con il consolidarsi dei dati, al fine di garantire, in maniera sicura, la prosecuzione di alcune attività no Covid. Dopo un’attenta verifica da parte della dirigenza della Asl, l’ospedale di Atessa continuerà a garantire l’attività di Pronto Soccorso H24 e quella di Guardia Medica, oltre ad avere 140 posti letto per pazienti Covid-19 di cui 18 di terapia sub-intensiva, essendo stata individuata come unica struttura di supporto all’ospedale di Chieti, presidio organizzato per fornire risposte immediate al contrasto del virus. Il Pd, come detto, dovrebbe rimanere in silenzio – sottolineano – dopo le tragiche scelte effettuate sulla sanità regionale durante il loro mandato. Vogliamo ricordare al Partito Democratico che, prima della fuga del presidente D’Alfonso, l’Ospedale di Atessa è stato da loro stessi trasformato in PTA; decisione successivamente corretta prima delle ultime elezioni regionali, proponendo al Ministero competente il riconoscimento di Presidio di Area disagiata”.

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