Sanità: confronto sindacati Regione su premialità e organizzazione per emergenza Covid

Primo incontro oggi con la Regione Abruzzo sui temi legati all’emergenza COVID 19 e sollecitati ripetutamente dalle organizzazioni sindacali. Alla riunione per la Regione Abruzzo erano presenti l’Assessore Verì ed il Direttore del Dipartimento Sanità D’Amario ed il Dirigente Forese.

Il confronto si è principalmente dedicato al tema delle risorse aggiuntive per il riconoscimento di una premialità e relativi strumenti utilizzabili per remunerare le particolari ed eccezionali condizioni in cui sono chiamati ad operare i lavoratori della sanità abruzzese impegnati nell’emergenza COVID 19.

In ordine a questo punto abbiamo proposto di individuare 2 strumenti e cioè un indennità per rischio biologico ed una per compensare le condizioni di particolare disagio e l’intensità dell’impegno professionale profuso dal personale – affermano Ranieri, Puglielli e Piccone della CGIL-FP CGIL- FPCGIL Medici, Malandra,Traniello e Mascia della CISL-CISL FP- CISL Medici, Lombardo De Angelis Di Nardo per la UIL -UIL FPL–UIL Medici -. Siamo ancora in attesa di sapere quante risorse la Regione Abruzzo, in aggiunta a quelle di derivazione statale, intende stanziare per dette premialità così come avvenuto ad esempio in Lazio, 12 mln di euro, Emilia Romagna, 20 mln di euro, ed Umbria circa 10 mln di euro. Abbiamo anche precisato che devono essere regolamentati altri aspetti a partire ad esempio dal riconoscimento dei tempi di vestizione e svestizione. Come pure la necessità, in ordine all’organizzazione del lavoro derivante dall’emergenza in atto, di prevedere delle linee guida regionali, da applicare in tutte le ASL abruzzesi, che uniformino i comportamenti dei Dirigenti  nell’intero territorio regionale. Stiamo trasmettendo le nostre proposte alla Regione che è comprensiva anche degli aspetti relativi al tema delle assunzioni e della mobilità del personale. Inoltre abbiamo chiesto alla Regione di convocare il Comitato regionale istituito dal Protocollo sulla salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità sottoscritto dal Ministro della Salute e da CGIL CISL e UIL confederali e di categoria. Abbiamo chiesto che detto Comitato, che dovrà riunirsi al più presto, debba porre l’attenzione su tutti gli altri temi prioritari e cioè quelli della salute e sicurezza dei lavoratori (DPI, tamponi, alloggi dedicati) ed ancora sui presidi ospedalieri COVID  dedicati, i rapporti con la sanità privata accredita come pure sulla Rete territoriale e RSA. La prossima riunione ci sarà il 21 aprile ma abbiamo chiesto di calendarizzarne altre per la trattazione di tutte le tematiche che per quantità e complessità dei temi, anche in vista della ‘fase 2’, necessitano di una continua interlocuzione con le parti sociali”.

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