Il sindacato di Polizia FSP scrive a Marsilio: “Occorre protocollo sanitario ad hoc per le forze dell’ordine”

La Federazione FSP Polizia di Stato di Pescara scrive al Presidente della Regione: “Si attivi al più presto un protocollo sanitario ad hoc per tutto il personale delle Forze dell’Ordine impegnato sul territorio della Regione”.

E’ quanto chiedono Antonio Ronzone e Walter Massimiliani della Segreteria Provinciale del sindacato.

Nel pomeriggio di ieri – riferiscono nella missiva a Marsilio – a Pescara due militari dell’Arma dei Carabinieri e sei Poliziotti della Questura hanno dovuto effettuare un “rischioso” intervento nei confronti di un cittadino nigeriano – peraltro irregolare e destinatario di un provvedimento di espulsione rimasto ineseguito – scaturito da una segnalazione da parte di personale addetto alla sicurezza di un supermercato, riguardo alla presenza all’interno del locale di un uomo molesto che aveva fatto accesso senza indossare la mascherina di protezione né rispettare le disposizioni di sicurezza. Una volta rintracciato, lo straniero si è opposto all’identificazione ed ha reagito con violenza e resistenza aggredendo i colleghi (che hanno riportato lesioni), strappando loro le mascherine di protezione e tentando persino di sottrarre l’arma in dotazione ad uno dei poliziotti. Nonostante le lesioni riportate, gli operanti sono riusciti a vincere la resistenza dello straniero che, responsabile dei reati di rifiuto di indicazioni sulle proprie generalità, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, è stato condotto in caserma dove è stato sottoposto a una prima visita da personale del 118 che ha permesso di riscontrare uno stato febbrile. Nella circostanza – affermano Antonio Ronzone e Walter Massimiliani -, non potendosi escludere che la sintomatologia riscontrata fosse riconducibile alla positività al COVID19, lo straniero è stato accompagnato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara, da dove lo stesso si è allontanato subito dopo l’arrivo facendo perdere le proprie tracce, senza essere sottoposto a “tampone”. Traendo spunto da questo episodio, nella piena consapevolezza della grave emergenza che stiamo attraversando e che vede il personale delle Forze dell’Ordine costantemente in prima linea, abbiamo rivolto un appello al Presidente della Regione Abruzzo, chiedendo un suo autorevole intervento affinché si attivi al più presto un protocollo sanitario ad hoc per tutto il personale delle Forze dell’Ordine, con particolare attenzione a quello che svolge i servizi più a “rischio”. Inoltre, con riferimento allo specifico episodio di cui sopra, non essendo più possibile attualmente accertare l’eventuale positività dello straniero (sintomatico) al COVID19 e non potendosi quindi escludere la possibilità di contagio degli operanti, abbiamo chiesto al Presidente della Regione di voler valutare la possibilità di attivare con urgenza le procedure per l’esecuzione di un tampone rinofaringeo per COVID-19 a tutto il personale coinvolto.

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