La madre di Giulia Di Sabatino a Chi l’ha visto? chiede al padre del giovane della Panda rossa: “Dica la verità”

La morte di Giulia Di Sabatino è tornata stasera sotto i riflettori di Chi l’ha visto? su RaiTre. Il programma di Federica Sciarelli ha riacceso l’interesse sul ‘caso’ dopo l’arresto, avvenuto alcuni giorni fa, di Davide, il ragazzo della Fiat Panda rossa, l’ultimo a vedere ancora in vita la diciannovenne di Tortoreto la sera del 31 agosto 2015, qualche ora prima che il suo corpo finisse sulla corsia nord della A14. Il giovane, che vive in famiglia a Mosciano, è stato fermato dai carabinieri per maltrattamenti nei confronti dei suoi genitori. “E’ un ragazzo con problemi, un giovane socialmente pericoloso. Mi aspettavo che prima o poi avremmo sentito parlare ancora di lui – afferma con decisione Mari Koci, la mamma di Giulia. Che poi si rivolge al padre di Davide -. Dica la verità, racconti come sono andate le cose. Giulia è stata a casa sua, insieme al figlio, per cinque ore quella notte. Mi aspetto adesso che venga fuori qualcosa in più. Lo chiedo come genitore che parla ad un altro genitore”

Un arresto che non c’entra nulla con la tragedia, con ancora tanti, troppi lati oscuri sulla fine di Giulia. Davide, infatti, era finito sul registro degli indagati nell’inchiesta aperta dopo la morte della ragazza. A lui si era risaliti dopo settimane di indagini e dopo che erano state trovate delle macchie di liquido seminale sugli indumenti intimi della giovane e si era scoperto che Davide girava con una Panda rossa, la stessa vista da un testimone sul cavalcavia autostradale tra Giulianova e Mosciano, la notte del 31 agosto, che aveva notato Giulia e Davide parlare in strada. Gli inquirenti però, avevano dato per buona la sua versione. Davide aveva sì dichiarato d’aver incontrato Giulia, d’averla fatta salire in auto, di aver consumato un rapporto con lei e d’averla riportata sul ponte nelle prime ore del 1° settembre. Nulla di più. La tesi del suicidio, in mancanza di altre elementi, ha preso il sopravvento, tanto che il caso è stato archiviato, nonostante sotto l’unica scarpa rimasta quasi intatta sull’asfalto della A14 non vi fossero tracce di terriccio e nemmeno di ruggine presenti sull’inferiata che delimita il cavalcavia. “Com’è finita giù? Nostra figlia non aveva nessun motivo per togliersi la vita, Giulia non voleva ammazzarsi. Nessuno va ad uccidersi ben vestita e profumata. Quella sera lei è rientrata poco prima della mezzanotte dal lavoro. Si è cambiata, ed è uscita di nuovo. Ha lasciato in camera la paga ricevuta nel ristorante dove lavorava ed è andata via per festeggiare il suo compleanno. Era pronta e felice di poter raggiungere la sorella a Londra l’indomani e di intraprendere nuove esperienze. Non sono state trovate tracce che confermino che Giulia abbia scavalcato la rete così come non si è approfondito il traffico telefonico del cellulare di Davide – hanno ripetuto stasera ai microfoni di Chi l’ha visto? Luciano e Meri, che hanno scritto al Capo dello Stato, Mattarella, perché dal Colle arrivi un aiuto per conoscere la verità sulla fine della loro figlia. E una mano, sperano ora il papà e la mamma di Giulia, se lo aspettano anche da Mosciano, dai genitori di Davide, che, a quanto pare, già prima della morte della giovane, non stava bene: era in cura perché aveva mostrato sintomi violenti.

Vogliamo giustizia, la verità su come è morta nostra figlia. Non ci rassegniamo”.

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